<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481</id><updated>2011-12-27T13:25:17.290-08:00</updated><category term='video'/><category term='perle di saggezza'/><category term='foto'/><category term='varie'/><category term='Autori'/><category term='racconto'/><category term='Poesie d&apos;autore'/><category term='poesie...o qualcosa del genere'/><category term='libera'/><category term='in scribendo.....'/><title type='text'>SOLE DENTRO</title><subtitle type='html'>"La mia poesia più bella
non la leggerà nessuno,
sarà fatta di silenzio
e di respiro..."
T.Piccolo</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://soledentro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>61</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-8964453879907051787</id><published>2011-06-01T09:45:00.000-07:00</published><updated>2011-06-01T12:12:09.384-07:00</updated><title type='text'>L'ultimo afflato di piacere</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Z2gojBAXYyQ/TeZwQPV99oI/AAAAAAAAASE/YYTNDP84SXc/s1600/Bambola_gonfiabile_sgonfia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 165px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Z2gojBAXYyQ/TeZwQPV99oI/AAAAAAAAASE/YYTNDP84SXc/s200/Bambola_gonfiabile_sgonfia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613297409862792834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incipit tratto e adattato da " La metamorfosi" di F. Kafka&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camilla Branzi, destandosi un mattino da sogni inquieti, si ritrovò trasformata, nel suo letto, in un' enorme bambola gonfiabile.&lt;br /&gt;Se ne stava distesa sul dorso, cosa insolita per lei che aveva l’abitudine di dormire a pancia in giù e se sollevava appena il capo poteva vedere il suo ventre liscio e teso al quale stavano attaccate le gambe: due grossi salsicciotti rosei.&lt;br /&gt;L’attaccatura delle gambe era netta, formando una specie rientranza, come se non facesse parte della normale prosecuzione del corpo ma fosse una parte a se stante.&lt;br /&gt; &lt;em&gt;Cosa mi è accaduto?&lt;/em&gt; pensò.&lt;br /&gt;No, non era un sogno.&lt;br /&gt;Era talmente gonfia che faceva fatica a respirare. Riuscì ad alzarsi dal letto, facendo fatica a mantenere l’equilibrio: i suoi piedi erano appuntiti  ma, appoggiandosi ai mobili, riuscì a raggiungere lo specchio. Con sgomento osservò la propria immagine riflessa: la sua faccia era come paralizzata, riusciva appena a riconoscerne gli occhi, lo sguardo puntava dritto e anche se riusciva a guardarsi attorno, le sue pupille restavano immobili.&lt;br /&gt;Dov’erano finiti i suoi bei capelli lunghi e morbidi? la cosa che più la lasciava sgomenta era la bocca che rimaneva sbarrata nonostante i suoi tentativi di chiuderla o muovere le labbra.&lt;br /&gt;Non era possibile che tutto ciò fosse reale, cercò di ricordare se la sera precedente avesse esagerato con il vino o se avesse assunto una dose eccessiva di ansiolitici, ma no, assolutamente no, era andata a letto presto per via del provino…&lt;em&gt;oddio, il provino, e adesso come faccio a presentarmi?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dopo molta fatica riuscì ad aprire l’armadio ma accantonò immediatamente l’idea di poter nascondere il proprio corpo. Anche se fosse riuscita ad infilarsi i pantaloni e una maglia larga, non avrebbe potuto nascondere il viso e quella maledetta bocca spalancata ad O.&lt;br /&gt;Frastornata si avvicinò alla finestra e con enorme sorpresa vide che anche tutte le altre donne erano diventate bambole gonfiabili, e giravano per strada nude con le due fessure, bocca e vagina, completamente spalancate.&lt;br /&gt; &lt;em&gt;Ma cosa diamine sta succedendo qui?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Non riusciva a credere ai suoi occhi. Come facevano a girare per strada in quello stato? E soprattutto, come mai nessuno sembrava rendersi conto di quella anomalia?&lt;br /&gt;Dove era finita, lei? Con lo sguardo perso in quel via vai di donne plastificate si sentì assolutamente anonima. Uguale, era uguale a tutte le altre, poi, un pensiero la pietrificò: Carlo, suo marito, il pranzo da preparare, come avrebbe reagito vedendola in quello stato? &lt;br /&gt;Attese, distesa sul letto, l’ora di pranzo. Carlo arrivò, come sempre, in ritardo. Si vergognava per quel suo aspetto, così gonfio, così spudoratamente nudo,quasi che tutto il corpo fosse un urlo di vergogna. E quella vergogna la sentiva così profondamente sua, la vergogna dell’impotenza, dell’essere così “aperta”. Riuscì a coprire la fessura della vagina con il lenzuolo, prima che Carlo entrasse in camera, dopo averla chiamata, invano, diverse volte.&lt;br /&gt;“Camilla, Camilla! Ah ecco, sei qui, ma che ci fai a letto a quest’ora? Stai poco bene?”&lt;br /&gt;Camilla tremava, lui si sarebbe spaventato, avrebbe spalancato la bocca, come la sua, poi si sarebbe avventato su di lei e le avrebbe chiesto cosa fosse accaduto, e lei gli avrebbe spiegato, sarebbe scoppiata a piangere e lui, dopo essersi calmato, avrebbe iniziato a ragionare e trovare soluzioni.&lt;br /&gt;Ma lui non si accorse di nulla. La baciò sulla fronte, farfugliò qualche scusa riguardo al suo ritardo, era quasi sollevato che lei non avesse preparato nulla perché tanto avrebbe mangiato un panino al volo con un collega, che lo stava aspettando in macchina.&lt;br /&gt;Camilla adesso davvero non capiva più nulla. Possibile che lui non si fosse accorto? E se soltanto lei fosse in grado di vedere il suo aspetto? Se fosse tutto soltanto un’allucinazione?&lt;br /&gt;Carlo parlava e parlava, e lei non riusciva a rispondere, costretta a quell’espressione spalancata e imbarazzante che non riusciva ad emettere nessun suono. Va bene l’aspetto, ma come era possibile che lui non si accorgesse che lei non rispondeva? &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo guardami, guardami per la miseria, guarda cosa mi è successo!&lt;/em&gt;“&lt;br /&gt;"...così l’intervento è andato bene, ma è stata davvero dura. Ci vediamo stasera tesoro.“&lt;br /&gt;Infilò una camicia pulita, e scomparve oltre la soglia, con la stessa fretta con cui era entrato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;Non si è accorto di nulla. Ha parlato come se io non esistessi, Cosa mi è successo? &lt;/em&gt;Cosa diamine  è successo?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Le ore si trascinarono lente. Camilla rimase immobile a fissare il soffitto, ad attendere la sera, anche se davvero non pensava che le cose sarebbero cambiate. Ammutolita in quel corpo di plastica si sentiva come paralizzata. Non c’erano soluzioni, non ce n’erano mai state forse, ma almeno  prima avrebbe potuto lottare. Adesso invece? Sarebbe rimasta sdraiata in quel letto tutta la vita? Il suo uomo avrebbe fatto finta di averla accanto per sempre?&lt;br /&gt;Si sentiva incredibilmente sola, trovava tutta quella situazione assurda e ingiusta.&lt;br /&gt;Da cosa avrebbe potuto distinguerla adesso Carlo? Si era ridotta ad essere riconosciuta dalle dimensioni di un buco?Come faceva a non accorgersi che lei non partecipava alle conversazioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguirono altre ore e poi giorni,e poi mesi e sempre il soffitto bianco ad invadere gli occhi, la mente, i ricordi. Tutto divenne immobile, dentro. Lontano.&lt;br /&gt; La plastica sembrava indurirsi e con il passare del tempo respirare diventava sempre di difficoltoso poiché le vie respiratorie si assottigliavano sempre di più. Brevi bocconi di aria, per andare avanti. Ma verso dove?&lt;br /&gt;Il suo cellulare continuava a squillare, gli avvisi dei messaggi in segreteria lampeggiavano. Quella luce rossa, a intermittenza, le ricordava l’ambulanza. Allarme. C’è allarme, aiuto. Gente che non ti conosce eppure ti soccorre, spieghi il tuo male e l’estraneo ha la soluzione, ha studiato per questo, è bravo e tu ti affidi.&lt;br /&gt;Ma Camilla non conosceva il suo male. Si era ritrovata trasformata, da un giorno all’altro. Quali parole poteva avere una bambola gonfiabile? Chi avrebbe fatto delle domande ad una bambola gonfiabile? Aveva diritto poi alle preoccupazioni altrui?&lt;br /&gt;Le rare volte che si avvicinava allo specchio cadeva in uno stato di disperazione ancora più profondo. Qualcosa in lei sperava in un miracolo come se, improvvisamente, potesse ritornare quella che era prima ma, ogni volta il riflesso era lo stesso: roseo, teso ,perfettamente liscio e vergognosamente impacciato e sfacciatamente volgare e così, così dannatamente impotente e patetico!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Patetico. Tutto così tristemente patetico.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Questi i suoi pensieri mentre barcollava verso il letto. Poi, un’immagine iniziò a tormentarla. Al tormento seguì un sorriso invisibile e sollevato. Lo avrebbe fatto. Al momento giusto, lo avrebbe fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo continuava la sua vita, si preparava da mangiare e tornava allegro. Le sue parole erano gocce fresche, così leggere. Evanescenti. Qualcuna le cadeva sul corpo e scivolava, lentamente, sul lenzuolo. Come le sue carezze, che la raggiungevano da ricordi lontani, così distanti. E lui che continuava a spingere e spingendo la costringeva a scivolare sempre più lontano, fino a toccare la testata del letto e sentirsi schiacciare contro il ferro.&lt;br /&gt;Era il momento giusto. Sarebbe stato un gesto plateale, patetico quanto quell’affannarsi di Carlo: riuscì a scivolare dal letto ed alzarsi. Con le spalle al muro si spostò verso sinistra, la plastica strideva contro la carta pareti provocandole un piacevole senso di calore. Carlo era rimasto perplesso, poi aveva sorriso, in modo malizioso. Aveva capito, e così,  piano piano, le veniva vicino.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non ancora, non adesso, ancora qualche centimetro.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Finalmente raggiunse il punto desiderato. Il punto in cui giorni prima era riuscita togliere il quadro che li ritraeva sorridenti. Il punto in cui adesso rimaneva soltanto un chiodo e sul quale lei aveva dolcemente appoggiato il capo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Spingi adesso, amore mio.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-8964453879907051787?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/8964453879907051787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/8964453879907051787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2011/06/lultimo-afflato-di-piacere.html' title='L&apos;ultimo afflato di piacere'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Z2gojBAXYyQ/TeZwQPV99oI/AAAAAAAAASE/YYTNDP84SXc/s72-c/Bambola_gonfiabile_sgonfia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-7731916652373968252</id><published>2011-04-06T09:04:00.000-07:00</published><updated>2011-04-06T09:08:02.998-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;em&gt;Miei cari e prescelti lettori,&lt;br /&gt;vi ringrazio davvero di cuore per le numerose mail che mi avete inviato. Apprezzo i vostri commenti ai miei scritti e risponderò appena posso.&lt;br /&gt;Mary-Lou&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-7731916652373968252?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7731916652373968252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7731916652373968252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2011/04/miei-cari-e-prescelti-lettori-vi.html' title=''/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-3883326678593798173</id><published>2011-01-22T06:04:00.000-08:00</published><updated>2011-01-22T06:07:47.366-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='perle di saggezza'/><title type='text'></title><content type='html'>"DIE GRENZEN MEINER SPRACHE BEDEUTEN DIE GRENZEN MEINER WELT"&lt;br /&gt;L.Wittgenstein&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-3883326678593798173?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3883326678593798173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3883326678593798173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2011/01/die-grenzen-meiner-sprache-bedeuten-die.html' title=''/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-683879623105679126</id><published>2010-10-28T04:02:00.000-07:00</published><updated>2010-10-28T04:36:57.276-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori'/><title type='text'>Salvador Dalì</title><content type='html'>" IL SOGNO DI AVVICINA" al Palazzo Reale di Milano....e io,in fremente attesa:la prima mostra importante che andrò a visitare!&lt;br /&gt;Fuori dagli schemi, il coraggio di vivere se stesso abbattendo ogni limite e barriera. Un genio!&lt;br /&gt;Tema della mostra: il rapporto del grande artista spagnolo con il paesaggio, il sogno, il desiderio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" In società incontro, in maniera intermittente ma monotona, donne molto eleganti, dunque mediamente graziose, con le ossa del coccige quasi mostruosamente sviluppate. Da parecchi anni, in generale, queste donne bruciano dalla voglia di conoscermi personalmente. La conversazione tra noi è regolarmente di questo tipo:&lt;br /&gt;Donna coccige:naturalmente vi conosco per nome.&lt;br /&gt;Io Dalì:anch'io.&lt;br /&gt;Donna coccige:avrete forse notato che non ho mai smesso di guardarvi. Vi trovo affascinante.&lt;br /&gt;Io Dalì: anch'io.&lt;br /&gt;Donna coccige: Non fate l'adulatore! Non vi eravate neppure accorto di me.&lt;br /&gt;Io Dalì: parlo di me stesso, signora."&lt;br /&gt;Tratto da " Diario di un genio", di S.Dalì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Metamorfosi di Narciso"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TMlcB3iqDzI/AAAAAAAAAP8/Jrg7wwSpCjA/s1600/narciso+dali2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TMlcB3iqDzI/AAAAAAAAAP8/Jrg7wwSpCjA/s320/narciso+dali2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533054804360302386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cristo di san Giovanni della Croce"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TMlcBjhAeVI/AAAAAAAAAP0/-cYt6WMfMvo/s1600/3-3-05-dali-alessiasanarica-IMG2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 178px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TMlcBjhAeVI/AAAAAAAAAP0/-cYt6WMfMvo/s320/3-3-05-dali-alessiasanarica-IMG2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533054798984673618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Giovane vergine autosodomizzata dalle corna della sua stessa castità"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TMlcBH9NA2I/AAAAAAAAAPs/vb7KcByt-T4/s1600/GIOVANE+VERGINE+AUTOSODOMIZZATA+DALLE+CORNA+DELLA+SUA+STESSA+CASTITA%27.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TMlcBH9NA2I/AAAAAAAAAPs/vb7KcByt-T4/s320/GIOVANE+VERGINE+AUTOSODOMIZZATA+DALLE+CORNA+DELLA+SUA+STESSA+CASTITA%27.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533054791586743138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-683879623105679126?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/683879623105679126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/683879623105679126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2010/10/salvador-dali.html' title='Salvador Dalì'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TMlcB3iqDzI/AAAAAAAAAP8/Jrg7wwSpCjA/s72-c/narciso+dali2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-6416192609970325304</id><published>2010-09-30T02:07:00.000-07:00</published><updated>2010-09-30T02:07:39.664-07:00</updated><title type='text'>Johann Sebastian Bach - Matthäus-Passion - BWV 244 No. 68</title><content type='html'>&lt;object style="background-image:url(http://i4.ytimg.com/vi/OCOW9ZckXfM/hqdefault.jpg)"  width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OCOW9ZckXfM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OCOW9ZckXfM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAGNIFICA VERSIONE.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-6416192609970325304?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6416192609970325304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6416192609970325304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2010/09/johann-sebastian-bach-matthaus-passion.html' title='Johann Sebastian Bach - Matthäus-Passion - BWV 244 No. 68'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-7657834864192688444</id><published>2010-09-19T23:45:00.000-07:00</published><updated>2010-09-19T23:49:11.194-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TJcDX57J2NI/AAAAAAAAAOc/mCfvrCsLNVU/s1600/securedownload.bmp"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 102px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TJcDX57J2NI/AAAAAAAAAOc/mCfvrCsLNVU/s320/securedownload.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518883577586637010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                               GIORNATA DI STUDIO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                SCRITTURA DELLA RICERCA-RICERCA DELLA SCRITTURA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                     Università di Verona, 23 settembre 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-7657834864192688444?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7657834864192688444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7657834864192688444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2010/09/giornata-di-studio-scrittura-della.html' title=''/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TJcDX57J2NI/AAAAAAAAAOc/mCfvrCsLNVU/s72-c/securedownload.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-59691550271366743</id><published>2010-09-01T09:01:00.001-07:00</published><updated>2010-09-19T09:50:50.840-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libera'/><title type='text'>Sopravvissuta</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TH56U3g2XyI/AAAAAAAAAOU/KwGZ2pSExkk/s1600/Copia+di+varie+%2B+sicilia+180.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TH56U3g2XyI/AAAAAAAAAOU/KwGZ2pSExkk/s400/Copia+di+varie+%2B+sicilia+180.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511977492865769250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E arrivò settembre a coprire il mare di agosto..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mentre lei, Regina in piedi, guarda oltre lo specchio e sa di essere sopravvissuta.&lt;br /&gt;E' sopravvissuta al viaggio in incognita, è sopravvissuta alle strade steppose di fichidindia, al profumo di carne arrosto e abbracci sudati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra donna fu quella che camminava su quello stesso asfalto di allora.&lt;br /&gt;Donna che si è concessa con la vagina chiusa, muscolo di dolore che non lo volle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E povero uomo che credette ad uno sguardo suadente, pensando che bastasse.&lt;br /&gt;Povero uomo che credette di averla fatta sua con una chiappa tra le mani. &lt;br /&gt;Povero piccolo uomo che usa parole consunte e cerca di incantare le farfalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lei è sabbia e mare,&lt;br /&gt;lei è aria che si respira, luce che si riflette&lt;br /&gt;lei è forza che si rinnova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e poi nascosto...Lui, Oceano, sempre Lui, proibito e lontano, testardamente presente,occhi che la guardano e non comprendono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E fu un ritorno diverso questo.&lt;br /&gt;Un ritorno di chi c'era sempre stato. L'assenza, un 'illusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mette le vesti da Dea&lt;br /&gt;e aspetta, pronta,&lt;br /&gt;per una dolce&lt;br /&gt;appassionata&lt;br /&gt;interminabile morte. &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-59691550271366743?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/59691550271366743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/59691550271366743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2010/09/e-arrivo-settembre-coprire-il-mare-di.html' title='Sopravvissuta'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/TH56U3g2XyI/AAAAAAAAAOU/KwGZ2pSExkk/s72-c/Copia+di+varie+%2B+sicilia+180.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-5379144195856431493</id><published>2010-09-01T01:35:00.000-07:00</published><updated>2010-09-01T01:40:59.083-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori'/><title type='text'>Ramtha</title><content type='html'>[...]&lt;br /&gt;che cosa resta della nostra identità, che cosa siamo, quando tutti i nostri segreti nascosti sono stati messi allo scoperto perchè tutti li vedano?&lt;br /&gt;Saremmo ancora gli stessi se non avessimo più bisogno di nasconderci, di piacere, di fingere?&lt;br /&gt;Che tipo di libertà emerge quando amiamo noi stessi abbastanza da conquistare e conoscere ciò che siamo e abbiamo il coraggio di essere il nostro più grande potenziale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla introd. " Quell'Elisir chiamato Amore" di Ramtha&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-5379144195856431493?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/5379144195856431493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/5379144195856431493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2010/09/ramtha.html' title='Ramtha'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-746452543539748076</id><published>2010-09-01T01:22:00.000-07:00</published><updated>2010-09-01T08:20:19.995-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesie...o qualcosa del genere'/><title type='text'>ST</title><content type='html'>&lt;em&gt; e sono spirali di pensiero, come carboni ardenti e filo spinato&lt;br /&gt;                                tutto intorno.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-746452543539748076?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/746452543539748076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/746452543539748076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2010/09/st.html' title='ST'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-2944392739590873280</id><published>2010-07-08T06:45:00.000-07:00</published><updated>2010-07-08T07:04:17.435-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori'/><title type='text'>da Oceano mare, A.Baricco</title><content type='html'>----------------------&lt;br /&gt;......carne che aveva un nome, e che ora divoro folle di fame, giorni a masticare il cuoio delle noste cinture e pezzi di stoffa, e non c'è niente, niente su questa zattera atroce ...&lt;br /&gt;rabbiosamente vincendo il ribrezzo per strappare alla morte l'ultima scorciatoia per la vita, sentiero atroce, che però uno ad uno imbocchiamo...&lt;br /&gt; Io non so. Se avessi una vita davanti a me - io che sto per morire - la passerei a raccontare questa storia, senza smettere mai, mille volte, per capire cosa vuol dire che la verità si concede solo all'orrore, e che per raggiungerla abbiamo dovuto passare questo inferno, per vederla abbiamo dovuto distruggerci l'un l'altro, per averla abbiamo dovuto diventare belve feroci, per stanarla abbiamo dovuto spezzarci di dolore.&lt;br /&gt;E per essere veri abbiamo dovuto morire.&lt;br /&gt;Perchè?&lt;br /&gt;Perchè le cose diventano vere solo nella morsa della disperazione?&lt;br /&gt;Chi ha rigirato il mondo in questo modo, che la verità deve stare nel lato oscuro, e l'inconfessabile palude di un'umanità reietta è l'unica schifosa terra in cui cresce ciò che, solo, non è menzogna?&lt;br /&gt;E alla fine: che verità è mai questa, che puzza di cadavere, e cresce nel sangue, si nutre di dolore, e vive dove l'uomo si umilia, e trionfa dove l'uomo marcisce?&lt;br /&gt;[...]Ma qui, nel ventre del mare, ho visto la verità fare il suo nido, meticolosa e perfetta: e quel che ho visto è un uccello rapace, magnifico in volo, e feroce.&lt;br /&gt;Io non so.&lt;br /&gt;Non era questo che sognavo, d'inverno, quando sognavo questo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-2944392739590873280?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2944392739590873280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2944392739590873280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2010/07/da-oceano-mare-abaricco.html' title='da Oceano mare, A.Baricco'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-3740959314450811115</id><published>2010-06-07T05:58:00.000-07:00</published><updated>2010-06-07T05:58:48.661-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><title type='text'>Oceano mare - A. Baricco</title><content type='html'>Al mio ultimo esame...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="background-image:url(http://i2.ytimg.com/vi/EhagW3Qu_a4/hqdefault.jpg)"  width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EhagW3Qu_a4&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/EhagW3Qu_a4&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-3740959314450811115?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3740959314450811115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3740959314450811115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2010/06/oceano-mare-baricco_07.html' title='Oceano mare - A. Baricco'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-7770884419197002223</id><published>2010-03-09T11:00:00.000-08:00</published><updated>2010-04-27T04:25:13.870-07:00</updated><title type='text'>Nuvole d'organza bianche e macchie scure</title><content type='html'>&lt;em&gt;Un concorso, e sei incipit a disposizione per iniziare un racconto con limite di battute. Quale scegliere?&lt;br /&gt;Gli altri concorrenti erano più bravi di me a scrivere,ne ero consapevole, ma non ero disposta a perdere il concorso.&lt;br /&gt;Lessi con attenzione i 6 incipit e una vocina mi sussurrò: " e se quegli inizi fossero in realtà parte di un'unica storia?&lt;br /&gt;Qual è la trama invisibile che li lega? &lt;br /&gt;Mary-lou, tu non ti limiterai ad usarne uno ma li userai tutti e sei." Il colpo di genio che mi serviva!&lt;br /&gt;Così ritagliai gli incipit dal foglio sul quale li avevo stampati e li disposi su un cartellone gigante: fu una specie di caccia al tesoro.&lt;br /&gt;Un'esperienza entusiasmante.&lt;br /&gt;Ecco la storia:&lt;br /&gt;Ps1:gli incipit sono le parti scritte in maiuscolo&lt;br /&gt;Ps2: il racconto è stato scelto e pubblicato nell'antologia " Scrivi con lo scrittore" ;-)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ps3: un ringraziamento speciale ad Eugenio, per il suo prezioso aiuto nella fase di revisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“NUVOLE D'ORGANZA BIANCA E MACCHIE SCURE”.&lt;br /&gt;Sì, se proprio devo dare un titolo alla mia storia, non può essere che questo.&lt;br /&gt;Quest’ organza, candida come la neve, pagata a caro prezzo, è ancora lì, appesa al cielo della mia vita, lasciandomi lividi nell’anima che, come delle macchie scure, lasciano un’ impronta indelebile.&lt;br /&gt;E quand’anche i miei giorni dovessero essere sereni agli occhi degli altri, io, che alla fine ho avuto ciò che volevo, mi porterò appresso il loro ricordo ogni santo giorno della mia vita.&lt;br /&gt;E so che la colpa è soltanto mia.&lt;br /&gt;Lui è di fianco a me, con la sua barbetta incolta e i pochi capelli a coprirgli la testa; aspettiamo su queste poltrone strette e fredde, scomode come gli ultimi tre mesi di attesa.&lt;br /&gt;Tutto arriva in ritardo nella mia vita e io non posso non pensare che quel “ sì” avrebbe dovuto essere un “no”.&lt;br /&gt;Queste mani, che sapevo non si sarebbero mai appartenute.&lt;br /&gt;Questi occhi che sapevo non sarebbero mai riusciti a guardarsi perché troppo ebbri di lei.&lt;br /&gt;Lei, Carla, la mia amica.&lt;br /&gt;NON PIANGO MAI DAVANTI A LUI PERCHE’ SO CHE NON SI DEVE PIANGERE DAVANTI AD UN UOMO.&lt;br /&gt;E’ UNA DI QUELLE REGOLE CHE IMPARI VERSO I SEDICI ANNI INSIEME AD ALTRE CHE NON DIMENTICHI PIU’.QUINDI NON PIANSI QUELLA SERA.&lt;br /&gt;QUELLA FAMOSA SERA.&lt;br /&gt;ABBASSO LO SGUARDO E LUI PENSA CHE MI OSSERVI LA SCOLLATURA. SA CHE MI PIACE ESIBIRLA, SA CHE NE SONO FIERA. LA OSSERVA ANCHE LUI E MI FA UN COMPLIMENTO STUPIDO E INNOCENTE.IO STO PIANGENDO MA E’ UN PIANTO SILENZIOSO E DISCRETO. LE MIE LACRIME HANNO GARBO E DISCREZIONE, SONO LACRIME SAGGE E SALATE di chi per troppo tempo non ha voluto guardare in faccia la realtà. Di chi si è ostinata a pretendere un posto nella vita di un’altra persona.&lt;br /&gt;Adesso che ce l’ho, scritto e confermato da numerosi flash che mi obbligavano a girare la faccia, immortalato in un filmino che non so se mai avrò la forza di guardare,non so onestamente cosa farmene.&lt;br /&gt;Penso che la mia vita potrebbe ancora prendere una rotta diversa se… se soltanto riuscissi a voltarmi.&lt;br /&gt; Ma adesso è troppo tardi per i ripensamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo conoscevo fin dai tempi del liceo, lui, Gabriele, così ribelle e divertente.&lt;br /&gt;Amore a prima vista? Oh, non so se si può definire così ma ho sentito un crampo allo stomaco quando ha scelto il posto libero accanto al mio in quell'aula azzurra come&lt;br /&gt;i suoi occhi.Tutto il mio essere è stato percosso da un tremolio, mentre un calore lieve e conturbante iniziava ad avvolgere e penetrare ogni dannatissima cellula del&lt;br /&gt;mio corpo ancora acerbo.Quanto l’ho odiato questo corpo, così diverso da quello di Carla. Lei alta, volto da bambola incorniciato da spessi riccioli rossi e quelle curve sui fianchi e sul seno.&lt;br /&gt;Carla continuava a dirmi che ero bella anch’io, che i miei occhi erano capaci di incantare, e la mia pelle, così morbida e delicata, invitava a dolci carezze. Insomma lei se ne intendeva di queste cose ma io controllavo con angoscia ogni mattina il mio petto, in attesa che germogliasse anche su di me il frutto della femminilità.&lt;br /&gt;Non so perché Gabriele mi avesse scelta come compagna di avventure, forse perché l’unico altro posto libero era quello in prima fila, davanti alla cattedra della professoressa,di certo so che è rimasto accanto a me perché gli passavo tutti i compiti di matematica.&lt;br /&gt;Poi, un giorno, lo squillo del telefono. &lt;br /&gt;Gabriele mi chiedeva di raggiungerlo a casa sua verso sera, i suoi sarebbero&lt;br /&gt;partiti e lui aveva bisogno di parlarmi. Gli stava accadendo qualcosa di strano e io ero l’unica che poteva aiutarlo.&lt;br /&gt;Il mio cuore ha cominciato a gonfiarsi di gioia!&lt;br /&gt;Ho messo il vestito azzurro, quello che copriva appena appena le mie ginocchia scricchiolanti ma che metteva in risalto la mia vita stretta e il sedere a mandolino, almeno così diceva Carla.&lt;br /&gt;Ho salutato le strade e gli alberi che mi separavano da casa sua, sembrava che tutto mi stesse dando il benvenuto nella mia nuova vita.&lt;br /&gt;Sedici anni erano l’età giusta per fare l’amore.Per la prima volta avevo mentito ai miei genitori:&lt;br /&gt;- Vado a dormire da Carla, domani abbiamo compito in classe di latino&lt;br /&gt;- Ma Carla non è all’ultimo anno?&lt;br /&gt;- Sì, infatti, lei è brava in latino!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto tempo avevo desiderato Gabriele! Ogni notte, prima di addormentarmi, lo sentivo vicino. Immaginavo il suo corpo caldo e forte che mi faceva spazio tra le sue braccia, riuscivo quasi a sfiorare quella sagoma trasparente che, attraverso il nulla, mi restituiva uno sguardo innamorato e sorridente. Mi rigiravo sotto il piumino sforzandomi di dormire, per cancellare quella sensazione di vicinanza che mi faceva tremare il cuore ma trovavo quiete soltanto nell’arresa.&lt;br /&gt;E così iniziavo a sfiorare il mio corpo, immaginando che fosse la sua mano a sentire quel desiderio, a restituirmi quel respiro.&lt;br /&gt;L’urgenza di baciarlo e stringerlo si acquietava soltanto nella folle certezza che un giorno, sarebbe accaduto.&lt;br /&gt;E quel momento era arrivato, sì, quella sera Gabriele si sarebbe dichiarato.&lt;br /&gt;Gabriele e Bianca, per sempre.&lt;br /&gt;Ah, come suonava bene!&lt;br /&gt;Ma com’era diversa la melodia a cui le mie povere orecchie non hanno potuto sottrarsi: era disperato, e io lo dovevo aiutare. Non sapeva cosa gli stava succedendo perché la mia amica, Carla, quella che mi stava sempre appiccicata, sì, quella col seno sempre affacciato al balconcino,quella bella insomma, gli faceva uno strano effetto.&lt;br /&gt;Non faceva che pensare a lei e la sognava tutte le notti.Tutte le notti? Tutte quelle notti in cui io sognavo lui… lui era con lei?&lt;br /&gt;Cercai di inghiottire lo sconforto che mi assaliva fino a nausearmi. Dovevo aiutarlo a convincerla ad uscire con lui. &lt;br /&gt;Lui, che poteva avere tutte le ragazze del liceo, che non si faceva mai problemi a rimorchiare ora l’una oral’altra, diventava timido con Carla? Brutto segno.&lt;br /&gt;Balbettai qualcosa mentre i contorni della stanza iniziaronoa mutare, ad affievolirsi&lt;br /&gt;- Bianca, stai bene?&lt;br /&gt;- Non so, mi gira la testa.&lt;br /&gt;- Vieni, andiamo al balcone, una boccata d’aria fresca ti farà bene.&lt;br /&gt;Le sue dita strinsero le mie e per poco, mi ritornarono le forze. Lo seguii per il corridoio, quanto era bello stare mano nella mano! Forse stava sentendo anche lui che le nostre erano fatte per tenersi strette ma improvvisamente,lasciò la presa, per dirmi che sarebbe andato a prendermi un bicchiere d’acqua. &lt;br /&gt;Rimasi a fissare il parapetto del balcone; avrei voluto raggiungerlo, appoggiarmi,ma il mio corpo iniziava a vacillare, la testa a pulsare e le palpebre diventavano sempre più pesanti.&lt;br /&gt;Sentivo che ogni forza mi stava abbandonando, trascinandomi sempre più in giù, sempre più in giù… QUANDO RIAPRII GLI OCCHI MI RITROVAI D’INNANZI AD UNO SPETTACOLO UNICO, UN IMMENSO PRATO VERDE SI DISPERDEVA ALL’ORIZZONTE.STRANI ESSERI, MAI VISTI IN VITA MIA MI FISSAVANO INCURIOSITI e sorridenti.&lt;br /&gt;Provai a muovermi ma le mie braccia erano legate ad un enorme tronco d’albero.&lt;br /&gt;Erano una ventina di strani esseri marroni, a forma di foglia, disposti in fila per due.&lt;br /&gt;-Chi siete?- esclamai sbalordita, per poi sentirmi una sciocca: stavo sognando, ecco cos’era quell’assurda situazione.&lt;br /&gt;Iniziarono ad intonare, stonando, le note di una marcia nuziale mentre presero a marciare attorno al tronco a cui ero legata.&lt;br /&gt;Quelli delle prime file iniziarono a saltellare, gli altri si buttarono a testa in giù, reggendosi sulle punte e prendendomi in giro dissero: -Dai Bianca, fallo anche tu,guarda le cose al contrario!&lt;br /&gt;NON AVEVO MAI CAMMINATO SULLE MANI e non intendevo farlo neanche adesso. Tanto più che ero legata a quel maledetto albero.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ok Bianca, stai sognando, non ha senso che ti innervosisci&lt;/em&gt;. Vedendo i miei inutili tentativi di liberarmi dai lacci cominciarono a stramazzarsi dalle risate canzonandomi:&lt;br /&gt; -Vuole Carla, Vuole Carla!-&lt;br /&gt;No, quello non era un sogno, era un incubo! Urlai: -Basta adesso!&lt;br /&gt;Non l’avessi mai fatto. Mi si piazzarono davanti con fare minaccioso e le loro voci diventarono un unico coro che ripeteva in tono gutturale e cadenzato –L’albero a cui ti sei legata, per sempre ti lascerà incatenata, per sempre ti lascerà incatenata!&lt;br /&gt;Si buttarono di nuovo a testa in giù, e di nuovo: -Guarda così!-&lt;br /&gt;Ma io rimanevo immobile e così mi diedero le spalle,svolazzando su enormi ammassi di nuvole, sulle quali si posarono per poi allontanarsi e sparire nel cielo.&lt;br /&gt;Iniziai a tremare, il respiro si faceva sempre più forte,come se nei polmoni fosse stata azionata una pompa che iniziava a ventilare in maniera frenetica, a questo ritmo si aggiunsero i battiti del mio cuore finché non sentii qualcosa che mi tirava, tutto tornò a girare, volevo correre,urlare, liberarmi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Bianca, svegliati cazzo, dai!&lt;br /&gt;Gabriele stava scuotendo la mia faccia in preda al panico.&lt;br /&gt;A quei tempi, non sapevo ancora che quel breve incubo,frutto di qualche minuto d’incoscienza, era in realtà un triste presagio verso quello sembrava, volevo, essere il mio destino.&lt;br /&gt;Da quella sera, il mio amore verso di lui dovette convivere con la presenza ingombrante di Carla. Non so perché ma, anziché allontanarla, cercavo di trascorrerci&lt;br /&gt;sempre più tempo.&lt;br /&gt;Anche se mi aveva giurato che non nutriva nessun interesse verso Gabriele, mi sentivo minacciata dalla sua presenza.&lt;br /&gt;Ero come divisa in due: da un lato la temevo,dall’altro la adoravo: riusciva sempre a strapparmi una risata, quando ero con lei tutto sembrava così semplice.&lt;br /&gt;Ma davvero sarebbe riuscita a rimanere immune al fascino di lui? E per quanto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccomi qui, a rinvangare i ricordi in questa sala d’attesa di un triste viaggio di nozze.&lt;br /&gt;Chissà a cosa sta pensando Gabriele. Continua a rivoltare nervosamente il giornale, sbuffando di tanto in tanto. Ma io lo so che non sta leggendo, che i suoi pensieri,&lt;br /&gt;come sempre, lo portano lontano da me. In luoghi in cui io non potrò mai raggiungerlo, perché io, non sono lei.&lt;br /&gt;Chissà se lui capirebbe se lei fosse davvero qui…&lt;br /&gt;Come lo conosco bene, troppo bene per sapere che non sarà felice con me. E io? Avrei dovuto essere felice quando ha dichiarato:&lt;br /&gt;- Non ti preoccupare Bianca, non ti lascerò nei casini.Siamo sempre andati d’accordo e vedrai che saremo felici insieme.&lt;br /&gt;Casini? Era così che si chiamava questo figlio che portavo in grembo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Carla, finito il liceo, si era trasferita a Milano,avevo tirato un respiro di sollievo: fuori dalla mia vita e lontana da Gabriele.&lt;br /&gt;Ma lui non se l’era mai tolta dalla testa, nonostante fossero trascorsi due anni. Anch’io la pensavo spesso ma non trovavo il coraggio di telefonare, né di rispondere&lt;br /&gt;alle sue chiamate.&lt;br /&gt;Adesso che se n’era andata, volevo cancellare ogni cosa che la riguardava, compresi i suoi tentativi di dissuadermi dai propositi di conquistarlo.&lt;br /&gt;Io volevo Gabriele, e lui sarebbe stato mio. Punto.&lt;br /&gt;Anche se andava a letto con diverse ragazze, non ero gelosa. Il suo cuore era chiuso in una cassaforte con destinazione Milano, ma io l’avrei aperta prima di farla&lt;br /&gt;giungere alla meta.&lt;br /&gt;Poi, la festa del mio ventesimo compleanno.&lt;br /&gt;Mia madre organizzò tutto, in grande stile. Prenotò una sala in un ristorante vicino casa nostra, un po’ rustico ma molto accogliente.&lt;br /&gt;-Penserò a tutto io tesoro!&lt;br /&gt;Già, pensò a tutto lei. Si diede anche fin troppo da fare perché la sorpresa più grande era anche quella che mai avrei immaginato e voluto.&lt;br /&gt;- Sooorpreeesaaaa!!!&lt;br /&gt;La faccia felice di Carla mi fece sprofondare. Il mio vestito viola, scelto con così tanta cura, diventò pallido e insignificante davanti al tailleur rosso di lei.&lt;br /&gt;Avrei voluto abbassarle la gonna, chiuderle i bottoni della giacca e sentivo già un crampo allo stomaco perché presto sarebbe arrivato Gabriele.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Copriti puttana, copriti! Non ti deve vedere così, vattene!&lt;br /&gt;Lasciami in pace, questa è la mia festa, capito?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Gabriele arrivò puntuale, e, inutile dirlo, s’illuminò alla vista di lei. Mi fece frettolosamente gli auguri per poi chiedermi di farlo sedere al fianco di Carla.&lt;br /&gt;Per tutta la durata della cena non avevo pronunciato parola.&lt;br /&gt;Con la coda dell’occhio spiavo i movimenti e i gesti di lei. Oh, Gabriele era tornato nel pieno del suo splendore facendo il brillante con battute spiritose e io la guardavo come ipnotizzata mentre GLI RIDEVA ADDOSSO, CON LA SCHIENA INARCATA ALL’INDIETRO E I SENI SONTUOSI CHE SOBBALZAVANO OGNI VOLTA CHE LEI RIPRENDEVA&lt;br /&gt;FIATO. TUTTO DI LEI RIDEVA, GLI OCCHI, I DENTI, LE MANI CON QUELLE DITA SOTTILI&lt;br /&gt;E LE UNGHIE CURATE, I CAPELLI CHE SI DIVIDEVANO SCOMPOSTI IN TANTE PICCOLE CIOCCHE DISORDINATE, RIDEVA LA SUA PELLE AMBRATA E PROFUMATA, RIDEVANO LE ORECCHIE CON QUATTRO ORECCHINI IN FILA SUL LOBO, IN ORDINE DECRESCENTE,LE RIDEVANO I FIANCHI, LE COSCE, LE GAMBE MAGRE E MUSCOLOSE E, PERSINO QUEI DELIZIOSI PIEDINI, FORSE APPENA&lt;br /&gt;TROPPO PICCOLI, COME APPARTENESSERO AD UN’ALTRA PERSONA.&lt;br /&gt;“AVREI” VOLUTO MORDERLA, STRAPPARLE LA CARNE A PICCOLI MORSI, INGOIARLA PER FARE FINALMENTE “MIA” QUELLA DONNA CHE “LUI” AVEVA DESIDERATO PER ANNI,TROPPI, QUELLA FEMMINA CHE SOVRAPPONEVA A QUALSIASI ALTRA DONNA, ED ERANO TANTE, TROPPE, CHE SI PORTAVA A LETTO OGNI GIORNO MA CHE LO LASCIAVANO PUNTUALMENTE CON UN INCOLMABILE&lt;br /&gt;SENSO DI VUOTO, SOLO, INSODDISFATTO,A RIFLETTERE E A RIFLETTERSI DAVANTI&lt;br /&gt;ALLO SPECCHIO DEL BAGNO.&lt;br /&gt;No, non potevo diventare come lei. Non ero lei. E questo mi faceva impazzire di gelosia.&lt;br /&gt;Quando si avvicinò per salutarmi, le voltai la faccia. Sapeva quanto mi dava fastidio quando parlava con Gabriele,lo aveva provocato a posta, perché sapeva che mi&lt;br /&gt;avrebbe fatto male. Poi, prima di andarsene, quasi a chiedermi scusa, ci informò che aveva trovato un fidanzato.&lt;br /&gt;Stava con un imprenditore di Milano, che la faceva guidare per corso Buenos Aires con il suo ultimo modello fiammante di berlina tedesca. Cosa c’entrava questo dettaglio adesso? Voleva forse umiliarci? Sottolineare che noi eravamo dei pezzenti di provincia mentre lei adesso faceva la bella vita?&lt;br /&gt;In ogni caso, mi sentii forte. E libera.&lt;br /&gt; Carla aveva sgombrato il campo senza che io dovessi far nulla, anche se l’espressione avvilita di Gabriele mi faceva sentire in colpa per il moto di gioia che provavo io.&lt;br /&gt;Mi sentii perfida, ma era il mio momento, e intendevo&lt;br /&gt;approfittarne.&lt;br /&gt;- Dai Gabry, accompagnami a casa- esclamai decisa.&lt;br /&gt;Annuì stancamente, poi aggiunsi: - aspettami in macchina,arrivo subito.&lt;br /&gt;Scivolai pochi momenti dopo nella sua Golf nera, sventolandogli davanti al naso una bottiglia di prosecco.Scosse la testa:&lt;br /&gt;- No Bianca, abbiamo festeggiato abbastanza, e poi devo&lt;br /&gt;guidare.&lt;br /&gt;- Ehi ragazzo, quando mai ti sei fatto tanti scrupoli a&lt;br /&gt;bere qualcosina in più?&lt;br /&gt;Così stappai la bottiglia e lo invitai ad accostare in un posto tranquillo. Lui arrestò l’auto, preoccupato più che versassi lo spumante sulla tappezzeria che non di ritrovarsi appartato con una ragazza ubriaca di alcool e passione.&lt;br /&gt;Sì, sapeva che avevo una cotta, ma per lui rimanevo la seria compagna di classe, l’amica che lo ascoltava fino allo sfinimento, anche se non c’era più il banco ad unirci.&lt;br /&gt;Lo interrogai con lo sguardo, lui non rispose. Rividi l’alunno impreparato di fronte alla lavagna, nera come il buio che avvolgeva il suo volto, su cui spiccavano, tra il&lt;br /&gt;bianco dell’occhio, l’iride delle sue pupille.&lt;br /&gt;Le luci della città giacevano silenziose e distanti sotto di noi, mentre osservavo le sue labbra che si appoggiavano alla bottiglia. Socchiusi le palpebre immaginando di essere quello spumante che, a lunghi sorsi, scendeva nel suo corpo per poi intorpidire il cervello.&lt;br /&gt;Strinsi forte la maniglia dello sportello, inghiottendo il timore di un rifiuto mentre il mio corpo iniziava a tremare di desiderio.&lt;br /&gt;Finalmente si voltò verso di me chiedendo, senza particolare interesse:&lt;br /&gt;- Allora? Hai espresso un desiderio spegnendo le candeline?&lt;br /&gt;Diventai una furia:&lt;br /&gt;- Non sono più una bambina, non credo a queste sciocchezze!&lt;br /&gt;- Già, sono tutte sciocchezze. Tutte sciocchezze.&lt;br /&gt;- Sei triste?- gli sussurrai mentre mi avvicinavo a lui.&lt;br /&gt;- No, è che non ho voglia di parlare.&lt;br /&gt;- Sì, niente parole, stasera.&lt;br /&gt;Sorrisi, mentre le mie dita gli presero la mano, poggiandola sul mio seno, dalla parte del cuore.D’impulso la ritrasse:&lt;br /&gt;- Bianca, che cavolo stai facendo?&lt;br /&gt;Ma io non lo ascoltavo più. Ero come stordita.&lt;br /&gt;Non fu certo difficile avvicinarmi alle sue spalle larghe,né a sbottonargli lentamente, quasi giocando, la camicia,mentre i miei occhi rimanevano fissi nei suoi.&lt;br /&gt;Sembrava un po’ perplesso all’inizio ma, bastò poco per farlo accendere di passione. Quel che seguì fu una gloriosa esplosione di sensi, affondai come in trance la mia&lt;br /&gt;faccia nel suo collo, respirando forte il suo odore mentre lui fu sopra di me in un attimo, come un animale che si libera dalla prigionia, a cercare con foga le mie labbra,quasi a volermele strappare dal viso e poi le sue mani,dappertutto sul mio corpo, su questo seno che finalmente era sbocciato come un fiore, pronto ad essere&lt;br /&gt;colto e assaporato da lui.&lt;br /&gt;Le mie gambe morbide accolsero con gioia il suo ventre che spingeva forte contro il mio mentre le nostre bocche continuavano a cercarsi ma… improvvisamente, sentii&lt;br /&gt;quelle voci gutturali e cadenzate, iniziavo a vedere il volto di Carla, i suoi occhi neri mi scuotevano fin dentro le ossa, si avvicinavano affamati per baciarmi e sapevo&lt;br /&gt;che lo stava vedendo anche lui, così girai la faccia, chiusi gli occhi, ma sentivo il suo desiderio verso di lei, riuscivo a sentirla gemere mentre muoveva i fianchi sensuale e accattivante come soltanto lei sapeva essere e quando mi penetrò, con rabbia e passione, sentii la risata di Carla, le dita che affondavano nei miei capelli erano quelle curate di Carla e sapevo che lui si sentiva stringere il bacino&lt;br /&gt;dalle gambe magre e muscolose di lei.&lt;br /&gt;Carla, Carla, Carla!&lt;br /&gt;Avrei voluto piangere e allontanarlo da me, ero arrabbiata e sconvolta al tempo stesso, mi sentivo usata ma sapevo che ero stata io a usare lui e ora, al culmine del suo piacere, non potevo che rimanere lì, inerme e schiacciata e, senza versare una lacrima, ho dovuto sentire il nome di lei, come un sussurro, nel suo ultimo respiro di piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ti chiederò a cosa stai pensando Gabriele, non l’ho mai fatto.&lt;br /&gt;Così come non mi sono mia voltata per vedere se è qui,dietro a quella vetrata, a guardarmi mentre mi allontano per prendere il volo insieme a te.&lt;br /&gt;Ho asciugato queste silenziose lacrime e voglio prenderti la mano per appoggiarla sul mio grembo bugiardo, per sentire insieme a te, il respiro della vita che ci aspetta.&lt;br /&gt;Spero.&lt;br /&gt;Non saprai mai di quella mattina, quando, avvolta e stretta nel mio abito da sposa, guardavo incerta e agitata Carla, in quella camera complice di tante nostre risate.&lt;br /&gt;Mie e sue.&lt;br /&gt;Mi disse che ero bella da morire. E mi sorrideva, anche se capivo che il suo cuore era a pezzi, come il mio.&lt;br /&gt;Non saprai mai di quelle macchie scure di sangue sugli slip, che imponevano la loro presenza come delle note stonate, poche ore prima di raggiungerti all’altare.&lt;br /&gt;Voglio ricordare un’ultima volta, prima di strappare queste pagine, le mie lacrime e la calma che sentii quando Carla corse in mio aiuto, stringendomi forte tra le braccia.&lt;br /&gt;No, non volevo che chiamasse un medico. Volevo soltanto che mi stringesse, forte, come non aveva mai fatto prima.&lt;br /&gt;Poi, ci guardammo e…. capii. &lt;br /&gt;Capii ciò che avevo sempre rinnegato e combattuto.&lt;br /&gt;Ma le mie labbra, così pericolosamente vicine alle sue,non avrebbero mai pronunciato le verità che ora, sapevo,mi appartenevano.&lt;br /&gt;--------------------------------------&lt;br /&gt;Stavo per tornare al parcheggio quando vidi Carla che sifaceva spazio tra la folla per entrare in aeroporto. Non l’avevo mai vista così sconvolta. Cosa ci faceva quella&lt;br /&gt;piantagrane lì? Proprio il giorno in cui la mia Bianca doveva partire per il viaggio di nozze! Le avevo sempre detto di starle alla larga, non mi era mia piaciuta, soprattutto dopo essersi presentata il giorno del suo compleanno senza essere stata invitata e aver fatto la smorfiosa con Gabriele. Ma niente, Bianca l’aveva voluta perfino come testimone di nozze. Come se si fosse dimenticata che Gabriele era innamorato della sua amica da una vita.&lt;br /&gt;Come se non importasse che era incinta e potesse permettersi di mettere a repentaglio il suo matrimonio. Perché era lì? Eh no, non le avrei permesso di rovinare tutto,proprio adesso che la mia Bianca era riuscita ad avere&lt;br /&gt;ciò che aveva sempre sognato!&lt;br /&gt;Così tornai indietro, cercai Carla ovunque finché non riconobbi la sua chioma rossa appiccicata alla vetrata che la separava dalla sala d’imbarco. Piangeva.&lt;br /&gt;A guardarli bene, sembravano fin troppo pensierosi per essere una coppietta in procinto per partire per la luna di miele…ma forse erano semplicemente stanchi. Pregai iddio che nessuno dei due si voltasse… poi, FINALMENTE,&lt;br /&gt;LA LUCE DELL’IMBARCO SI ACCESE ED ENTRAMBI FURONO DISTOLTI DAI LORO&lt;br /&gt;PENSIERI. BIANCA RACCOLSE LA BORSA E LA GIACCA E DANDO UN COLPETTO ALLA SPALLA DI GABRIELE DISSE: “ANDIAMO”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-7770884419197002223?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7770884419197002223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7770884419197002223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2010/03/nuvole-dorganza-bianche-e-macchie-scure.html' title='Nuvole d&apos;organza bianche e macchie scure'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-6693187834583417843</id><published>2010-03-02T04:13:00.000-08:00</published><updated>2010-06-06T13:26:36.502-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='perle di saggezza'/><title type='text'>G.Bataille</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;all'essere null'altro è mai mancato se non l'accordo con il movimento che lo vuole mortale [...] &lt;br /&gt;l'essere aperto alla morte, al supplizio, alla gioia, aperto senza riserve, l'essere aperto e morente, dolorante e felice, già appare nella sua luce velata; e questa luce è divina.&lt;br /&gt;E il grido che, con la bocca contorta, quest'essere vuole fare udire, forse invano, &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;è un immenso alleluia perduto nel silenzio senza fine&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G.Bataille&lt;br /&gt;"L'erotismo"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-6693187834583417843?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6693187834583417843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6693187834583417843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2010/03/blog-post.html' title='G.Bataille'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-1444099686322946871</id><published>2009-11-17T08:43:00.000-08:00</published><updated>2009-11-17T08:45:00.723-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Maschere?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SwLS2SGs3fI/AAAAAAAAANc/l9dnKuK2IuQ/s1600/maschera.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 298px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SwLS2SGs3fI/AAAAAAAAANc/l9dnKuK2IuQ/s400/maschera.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405114332812729842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-1444099686322946871?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/1444099686322946871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/1444099686322946871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2009/11/blog-post.html' title='Maschere?'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SwLS2SGs3fI/AAAAAAAAANc/l9dnKuK2IuQ/s72-c/maschera.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-8222200803904123180</id><published>2009-11-08T14:43:00.000-08:00</published><updated>2009-11-08T14:53:41.812-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>da " Un giorno dopo l'altro" di C.Lucarelli</title><content type='html'>...&lt;em&gt;Ci sono certi silenzi in cui le parole non dette suonano più forte. &lt;br /&gt;Non era solo per l'assenza di rumore intorno, o perchè il silenzio della solitudine gli avesse sigillato insieme labbra, lingua e gola e giù, fino allo stomaco, come un tubo inutile e pieno.&lt;br /&gt;Era questione di luce.&lt;br /&gt;D'inverno ci sono certe mattine brillanti di ghiaccio in cui un grido può essere più acuto e più veloce che in un giorno di nebbia. D'estate, poi, ci sono certe giornate col cielo così limpido che sembra di arrivare con lo sguardo fino all'altra parte del mondo e non c'è ragione perchè il suono non possa fare lo stesso.&lt;br /&gt;E sul mare, quando c'è il sole radente sull'acqua, sulla spiaggia arrivano anche le voci delle barche lontane, quasi corrano sul riverbero, saltando come i sassi lanciati di piatto sulle onde.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Con le voci senza suono, invece, con le parole dei pensieri, è il contrario.&lt;br /&gt;Per quelle ci vuole il buio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il buio in autostrada...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;C. Lucarelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-8222200803904123180?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/8222200803904123180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/8222200803904123180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2009/11/da-un-giorno-dopo-laltro-di-clucarelli.html' title='da &quot; Un giorno dopo l&apos;altro&quot; di C.Lucarelli'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-167321446580470603</id><published>2009-11-06T02:12:00.000-08:00</published><updated>2009-11-19T01:51:37.885-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>"D'ora in poi – come sarebbe se fosse diverso?"Compagnia Babygang con Paolo Rossi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SwUVIFJw3WI/AAAAAAAAANs/I2yAcdeZqag/s1600/teatro+Paolo+Rossi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 394px; height: 262px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SwUVIFJw3WI/AAAAAAAAANs/I2yAcdeZqag/s400/teatro+Paolo+Rossi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405750156294413666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Genio e sregolatezza: due sono le caratteristiche che contraddistinguono gli scapigliati, i “poeti maledetti”, artisti che hanno fatto dell'eccesso la loro filosofia di vita. La compagnia Babygang porta in scena le ultime ore di vita di Max Stella, l'ultimo bohemién, interpretato per l'occasione da Paolo Rossi, deciso a rimanere coerente fino alla fine. Un viaggio nei luoghi comuni della società e della cronaca, esplorandoli, questa volta, da un'angolatura diversa" &lt;br /&gt;Teatro Cristallo di Bolzano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-167321446580470603?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/167321446580470603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/167321446580470603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2009/11/dora-in-poi-come-sarebbe-se-fosse.html' title='&quot;D&apos;ora in poi – come sarebbe se fosse diverso?&quot;Compagnia Babygang con Paolo Rossi'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SwUVIFJw3WI/AAAAAAAAANs/I2yAcdeZqag/s72-c/teatro+Paolo+Rossi.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-2002263575656776769</id><published>2009-11-06T01:30:00.000-08:00</published><updated>2009-11-19T01:37:14.783-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>L'ironia pessimistica di W.Girometti.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SvPt_I-b7pI/AAAAAAAAAMU/5qtdnsIII7I/s1600-h/restauro+Girometti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 332px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SvPt_I-b7pI/AAAAAAAAAMU/5qtdnsIII7I/s400/restauro+Girometti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400922047144259218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Con estrema perspicacia, il pittore milanese W. Girometti ha surrealisticamente ritratto la fiducia sventata di anonimi membri nel potere e nella magnificenza di teste vuote, come se essa dovesse portare avanti la denuncia di gruppi e di associazioni. I suoi quadri hanno sempre la funzione di rappresentare la problematica morale e sociale della umanità odierna. Ed inoltre egli vuole significare che gli idoli non costituiscono affatto ciò che é giusto"&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-2002263575656776769?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2002263575656776769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2002263575656776769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2009/11/lironia-pessimistica-di-wgirometti.html' title='L&apos;ironia pessimistica di W.Girometti.'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SvPt_I-b7pI/AAAAAAAAAMU/5qtdnsIII7I/s72-c/restauro+Girometti.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-4342451689428553766</id><published>2009-10-21T02:36:00.000-07:00</published><updated>2009-11-06T01:37:57.821-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><title type='text'>R.Magritte</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-9870c5e469e2a5e5" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v24.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D9870c5e469e2a5e5%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330012882%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3E35348990079A0A6ABD524F6F05F9BB46EBC121.4B6DBF675A98D2DC0E9D9FCDED4E68875F77D860%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D9870c5e469e2a5e5%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DK0fmFOU0gitLPZsH9KnDntjy8Us&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v24.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D9870c5e469e2a5e5%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330012882%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3E35348990079A0A6ABD524F6F05F9BB46EBC121.4B6DBF675A98D2DC0E9D9FCDED4E68875F77D860%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D9870c5e469e2a5e5%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DK0fmFOU0gitLPZsH9KnDntjy8Us&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-4342451689428553766?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4342451689428553766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4342451689428553766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2009/10/blog-post.html' title='R.Magritte'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-461781426656395938</id><published>2009-02-13T11:12:00.000-08:00</published><updated>2009-11-12T03:31:51.359-08:00</updated><title type='text'>Oceano</title><content type='html'>E' ogni notte lo stesso sogno...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Occhi di Oceano che s'immergono in quelli miei, di terra e lacrimoso fango.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un attimo, eppure è tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Coscienza che non perdona violento anelito d'amore.&lt;br /&gt;E brama oltre ogni misura e confine.&lt;br /&gt;Scavalca l'invisibile e il muto suono che ci divide.&lt;br /&gt;Orecchie per ascoltare parole che non dici.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terra sorride: "Cosa posso fare per te? ( e&lt;em&gt; tu, farai qualcosa per me?&lt;/em&gt;)"&lt;br /&gt;Oceano sorride : "Amami! (&lt;em&gt;sono qui per amarti!&lt;/em&gt;)"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Così Oceano e Terra si prendono per mano e guardano insieme, verso il sole.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi mi sveglio e mi ritrovo qui.&lt;br /&gt;In questo corpo vigile e affamato.&lt;br /&gt;Altri corpi si avvicinano, si offrono, bramano la mia carne e mi offrono la loro, con discrezione.&lt;br /&gt;Ma io schivo, allontano, scanso labbra e accavallo strette le gambe: &lt;strong&gt;NO&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Desiderio non bussa alla mia porta.&lt;br /&gt;Le incrinature di terra secca sono ferite che potrebbero spaccarmi in due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desiderio non è veglia, è abbandono.Che giunga colui che mi strappi da me stessa.&lt;br /&gt;Non voglio rimanere quì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Oceano vieni, è una vita che aspetto i tuoi impeti, non temo gli abissi oscuri della tua anima.&lt;br /&gt;Torniamo in alto, torniamo al sole.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non badare alla mia mano che trema ; le spalle che cercherò di voltarti sono la forza di abitudini che non ti riguardano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non chiedermi il permesso, non te lo darei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sapore delle mie lacrime mi fa ancora sperare...&lt;br /&gt;perchè se muore la nostalgia di te,&lt;br /&gt;ho perso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-461781426656395938?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/461781426656395938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/461781426656395938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2009/02/oceano.html' title='Oceano'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-2644096385796037449</id><published>2009-01-09T08:51:00.000-08:00</published><updated>2009-01-09T08:58:06.319-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='perle di saggezza'/><title type='text'></title><content type='html'>---------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La felicità non viene mai dai pensieri&lt;br /&gt;ma dall'essere posseduti dal fuoco interiore&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---------------------------------------------------------&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-2644096385796037449?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2644096385796037449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2644096385796037449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2009/01/la-felicit-non-viene-mai-dai-pensieri.html' title=''/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-289798028570462283</id><published>2008-12-15T14:26:00.000-08:00</published><updated>2008-12-15T14:34:16.345-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie d&apos;autore'/><title type='text'>A Silvia (G.Leopardi)</title><content type='html'>&lt;em&gt;Una delle cose che il tempo non può scalfire è la bellezza di una poesia.&lt;br /&gt;Questa è quella che ho amato di più.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silvia, rimembri ancora&lt;br /&gt;quel tempo della tua vita mortale,&lt;br /&gt;quando beltà splendea&lt;br /&gt;negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,&lt;br /&gt;e tu, lieta e pensosa, il limitare&lt;br /&gt;di gioventù salivi?  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sonavan le quiete&lt;br /&gt;stanze, e le vie d'intorno,&lt;br /&gt;al tuo perpetuo canto,&lt;br /&gt;allor che all'opre femminili intenta&lt;br /&gt;sedevi, assai contenta&lt;br /&gt;di quel vago avvenir che in mente avevi.&lt;br /&gt;Era il maggio odoroso: e tu solevi&lt;br /&gt;così menare il giorno.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io gli studi leggiadri&lt;br /&gt;talor lasciando e le sudate carte,&lt;br /&gt;ove il tempo mio primo&lt;br /&gt;e di me si spendea la miglior parte,&lt;br /&gt;d’in su i veroni del paterno ostello&lt;br /&gt;porgea gli orecchi al suon della tua voce,&lt;br /&gt;ed alla man veloce&lt;br /&gt;che percorrea la faticosa tela.&lt;br /&gt;Mirava il ciel sereno,&lt;br /&gt;le vie dorate e gli orti,&lt;br /&gt;e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.&lt;br /&gt;Lingua mortal non dice&lt;br /&gt;quel ch’io sentiva in seno.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che pensieri soavi,&lt;br /&gt;che speranze, che cori, o Silvia mia!&lt;br /&gt;Quale allor ci apparia&lt;br /&gt;la vita umana e il fato!&lt;br /&gt;Quando sovviemmi di cotanta speme,&lt;br /&gt;un affetto mi preme&lt;br /&gt;acerbo e sconsolato,&lt;br /&gt;e tornami a doler di mia sventura.&lt;br /&gt;O natura, o natura,&lt;br /&gt;perché non rendi poi&lt;br /&gt;quel che prometti allor? perché di tanto&lt;br /&gt;inganni i figli tuoi?  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu pria che l’erbe inaridisse il verno,&lt;br /&gt;da chiuso morbo combattuta e vinta,&lt;br /&gt;perivi, o tenerella. E non vedevi&lt;br /&gt;il fior degli anni tuoi;&lt;br /&gt;non ti molceva il core&lt;br /&gt;la dolce lode or delle negre chiome,&lt;br /&gt;or degli sguardi innamorati e schivi;&lt;br /&gt;né teco le compagne ai dì festivi&lt;br /&gt;ragionavan d’amore.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche perìa fra poco&lt;br /&gt;la speranza mia dolce: agli anni miei&lt;br /&gt;anche negaro i fati&lt;br /&gt;la giovinezza. Ahi come,&lt;br /&gt;come passata sei,&lt;br /&gt;cara compagna dell’età mia nova,&lt;br /&gt;mia lacrimata speme!&lt;br /&gt;Questo è il mondo? questi&lt;br /&gt;i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi,&lt;br /&gt;onde cotanto ragionammo insieme?&lt;br /&gt;questa la sorte delle umane genti?&lt;br /&gt;All’apparir del vero&lt;br /&gt;tu, misera, cadesti: e con la mano&lt;br /&gt;la fredda morte ed una tomba ignuda&lt;br /&gt;mostravi di lontano.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giacomo Leopardi&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-289798028570462283?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/289798028570462283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/289798028570462283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/12/silvia-gleopardi.html' title='A Silvia (G.Leopardi)'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-3902758181812906545</id><published>2008-12-15T02:35:00.000-08:00</published><updated>2008-12-15T14:34:54.925-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie d&apos;autore'/><title type='text'>Desolazione del povero poeta sentimentale (S.Corazzini)</title><content type='html'>Perché tu mi dici: poeta? &lt;br /&gt;Io non sono un poeta. &lt;br /&gt;Io non sono che un piccolo fanciullo che piange. &lt;br /&gt;Vedi: non ho che le lagrime da offrire al Silenzio. &lt;br /&gt;Perché tu mi dici: poeta? &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Le mie tristezze sono povere tristezze comuni. &lt;br /&gt;Le mie gioie furono semplici, &lt;br /&gt;semplici così, che se io dovessi confessarle a te arrossirei. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Oggi io penso a morire. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Io voglio morire, solamente, perché sono stanco; &lt;br /&gt;solamente perché i grandi angioli &lt;br /&gt;su le vetrate delle cattedrali &lt;br /&gt;mi fanno tremare d'amore e di angoscia; &lt;br /&gt;solamente perché, io sono, oramai, &lt;br /&gt;rassegnato come uno specchio, &lt;br /&gt;come un povero specchio melanconico. &lt;br /&gt;Vedi che io non sono un poeta: &lt;br /&gt;sono un fanciullo triste che ha voglia di morire. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Oh, non maravigliarti della mia tristezza! &lt;br /&gt;E non domandarmi; &lt;br /&gt;io non saprei dirti che parole così vane, &lt;br /&gt;Dio mio, così vane, &lt;br /&gt;che mi verrebbe di piangere come se fossi per morire. &lt;br /&gt;Le mie lagrime avrebbero l'aria &lt;br /&gt;di sgranare un rosario di tristezza &lt;br /&gt;davanti alla mia anima sette volte dolente, &lt;br /&gt;ma io non sarei un poeta; &lt;br /&gt;sarei, semplicemente, un dolce e pensoso fanciullo &lt;br /&gt;cui avvenisse di pregare, così, come canta e come dorme. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Io mi comunico del silenzio, cotidianamente, come di Gesù. &lt;br /&gt;E i sacerdoti del silenzio sono i romori, &lt;br /&gt;poi che senza di essi io non avrei cercato e trovato il Dio. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Questa notte ho dormito con le mani in croce. &lt;br /&gt;Mi sembrò di essere un piccolo e dolce fanciullo &lt;br /&gt;dimenticato da tutti gli umani, &lt;br /&gt;povera tenera preda del primo venuto; &lt;br /&gt;e desiderai di essere venduto, &lt;br /&gt;di essere battuto &lt;br /&gt;di essere costretto a digiunare &lt;br /&gt;per potermi mettere a piangere tutto solo, &lt;br /&gt;disperatamente triste, &lt;br /&gt;in un angolo oscuro. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Io amo la vita semplice delle cose. &lt;br /&gt;Quante passioni vidi sfogliarsi, a poco a poco, &lt;br /&gt;per ogni cosa che se ne andava! &lt;br /&gt;Ma tu non mi comprendi e sorridi. &lt;br /&gt;E pensi che io sia malato. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Oh, io sono, veramente malato! &lt;br /&gt;E muoio, un poco, ogni giorno. &lt;br /&gt;Vedi: come le cose. &lt;br /&gt;Non sono, dunque, un poeta: &lt;br /&gt;io so che per esser detto: poeta, conviene &lt;br /&gt;viver ben altra vita! &lt;br /&gt;Io non so, Dio mio, che morire. &lt;br /&gt;Amen. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio Corazzini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-3902758181812906545?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3902758181812906545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3902758181812906545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/12/desolazione-del-povero-poeta.html' title='Desolazione del povero poeta sentimentale (S.Corazzini)'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-5217874836594632978</id><published>2008-12-04T13:21:00.000-08:00</published><updated>2008-12-15T02:39:26.272-08:00</updated><title type='text'>Trilogia di raduno 2° parte...</title><content type='html'>con un leggero ritardo rispetto al forum...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   http://www.scrivereinmovimento.org/ftopict-1334.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-5217874836594632978?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/5217874836594632978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/5217874836594632978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/12/trilogia-di-raduno-2-parte.html' title='Trilogia di raduno 2° parte...'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-4196903516241899416</id><published>2008-12-03T02:12:00.000-08:00</published><updated>2008-12-03T02:20:53.222-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='perle di saggezza'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita" &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(A. Einstein)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-4196903516241899416?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4196903516241899416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4196903516241899416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/12/lo-studio-e-la-ricerca-della-verit-e.html' title=''/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-7388557905907038305</id><published>2008-11-30T02:53:00.000-08:00</published><updated>2008-12-01T03:26:57.507-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesie...o qualcosa del genere'/><title type='text'>In attesa di te...</title><content type='html'>&lt;em&gt;ispirata da una poesia di un utente del forum, rivolta ad un uomo immaginario.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono sempre stata.&lt;br /&gt;Nel vento che ti veste di foglie.&lt;br /&gt;La mia voce ti accarezza in un sussurro, con un canto di amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laggiù la tua terra ti ama,lo sai anche tu e allora io...dimmi, cosa posso dirti io?!&lt;br /&gt;L'amore è la risposta, l'amore è la via, l'amore è l'acqua che tace la sete, è la ricchezza mai peccaminosa.&lt;br /&gt;La terra che ti sostiene ha già tracciato il tuo cammino e io sì, ci sarò, quant'è vero che ci sono sempre stata, in fondo ai tuoi pensieri, nei sorrisi delle mille donne attraverso le quali mi hai cercata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso chiudi gli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, chiudi gli occhi e guardami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove sei TU nella tua vita?&lt;br /&gt;Dove sei TU nei tuoi scritti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti travesti di parole e poi ti guardi il cuore…solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove sei Tu nelle certezze che cerchi e che ti danno un senso?&lt;br /&gt;Ma se il mio senso sei tu...che ne sarà di me?&lt;br /&gt;Che ne sarà del mio bisogno di volare se tu cerchi un cammino in terra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta chiedere coerenza.&lt;br /&gt; Se ogni giorno è un giorno diverso, io come posso rimanere uguale?&lt;br /&gt;Non voglio più essere purezza ma fremito e tempesta.&lt;br /&gt;Solo quando sarai spoglio di te capirai che non ti ho mai mentito.&lt;br /&gt; C'ero, e ci sarò sempre,&lt;br /&gt;in attesa di te.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-7388557905907038305?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7388557905907038305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7388557905907038305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/11/in-attesa-di-te_30.html' title='In attesa di te...'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-7532937844992689427</id><published>2008-11-19T01:34:00.001-08:00</published><updated>2008-11-19T01:39:57.129-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in scribendo.....'/><title type='text'>Le ombre di Hamina</title><content type='html'>L'ingresso buio del tunnel era ad un metro da lei, mostrandole la sua gola buia. &lt;br /&gt;Hamina aveva riflettuto a lungo prima di iniziare quel percorso, non che avesse molta scelta: l'alternativa era la stasi. &lt;br /&gt;Rimanere lì, ferma, inchiodata ai soliti schemi, schiava di ciò che il destino aveva deciso che fosse. &lt;br /&gt;Si addentrò placida nella galleria, un passo dopo l'altro, il capo eretto, le labbra serrate, un solo pensiero: &lt;strong&gt;la libertà&lt;/strong&gt;! &lt;br /&gt;Man mano che entrava il freddo iniziava a ricoprire il suo corpo come un'enorme lama di ghiaccio. &lt;br /&gt;Non riesco a pensare, il mio cuore batte troppo forte, c'è qualcosa quì, c'è qualcosa che non va. &lt;br /&gt;Va bene, vado avanti, anche se questo buio inizia a farmi paura. &lt;br /&gt;Sguardi, sguardi ovunque in questo buio, la mia testa si volta di scatto, destra, sinistra, indietro, dove siete, maledetti, dove siete? &lt;br /&gt;Non ho paura. IO NON HO PAURA. &lt;br /&gt;Vado avanti e questo buio sembra non finire mai. &lt;br /&gt;Sento la terra sotto i miei piedi che diventa morbida, molliccia, Hamina barcolla, ma non cade. &lt;br /&gt;Lacrime di fuoco scolano sul suo viso ma non piange. &lt;br /&gt;HAMINA NON PIANGE. &lt;br /&gt;Sente che stanno per arrivare e, immobile, porge l'orecchio al buio. &lt;br /&gt;Chiude gli occhi. &lt;br /&gt;Una nube densa si avvicina a lei, mille particelle granulose e invisibili la attraversano. &lt;br /&gt;Ricomincio a camminare e un coro di lamenti accompagna i miei passi. &lt;br /&gt;Paure e pianti sono come filamenti che si diramano dalle pareti cercando di afferrarmi le braccia, le gambe, la testa, ma Hamina va avanti e strappa quei filamenti per proseguire il suo percorso. &lt;br /&gt;"Io sono sola, mi senti buio? IO SONO SOLA! Non imploro pietà, non a te." &lt;br /&gt;Hamina cade sulle ginocchia, lo sgomento ha preso il sopravvento e si lascia schiaffeggiare dalle sue stesse ombre: orgoglio, vendetta, superbia, vanità. &lt;br /&gt;Le ombre ridono e diventano sagome giganti e Hamina si rialza e attraversa questi giganti impuri. &lt;br /&gt;" Tu, d'ora innanzi, non mi starai più davanti!" &lt;br /&gt;E la paura si sposta affiancandosi alla sua sinistra. &lt;br /&gt;Non so se il peggio è superato. &lt;br /&gt;So che sono tentata a fermarmi e affondare. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lentamente. &lt;br /&gt;Dolcemente&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;Scivolare nel sonno e lasciarmi morire &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Corri Hamina, corri&lt;/strong&gt;! &lt;br /&gt;Il nemico vuole portarti alla resa! &lt;br /&gt;Corri Hamina, non ascoltare, NON ASCOLTARE! &lt;br /&gt;Altri mostri compariranno dai bassifondi dell'anima, dal pozzo nero dei ricordi, ma tu non devi temerli, li hai già affrontati a suo tempo, ora devi solo lasciarli andare. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lasciarli andare&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;Scalpiteranno e si ribelleranno con un ultimo grido intimidatorio perché a lungo hanno abitato in te ma non credere che ciò che vedi sia reale! &lt;br /&gt;Uccidi il pensiero Hamina e coltiva la vita! &lt;br /&gt;Semina azioni, e nutriti di luce! &lt;br /&gt;Dietro ogni silenzio si nasconde un barlume di speranza perché l'assenza di parole purifica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, questo no: dall'oscurità emerge una piccola luce ma il centro di questa luce è uno specchio e mi guarda. &lt;br /&gt;Un volto che mi somiglia allunga la mano e mi invita ad entrare. &lt;br /&gt;Incrocio le braccia e mi rifiuto. &lt;br /&gt;"NO! &lt;br /&gt;Non ci entro lì dentro." &lt;br /&gt;Allora le immagini iniziano a comparire, e Hamina partecipa, piangendo, alla verità che le compare davanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fine prima parte?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-7532937844992689427?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7532937844992689427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7532937844992689427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/11/le-ombre-di-hamina.html' title='Le ombre di Hamina'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-8882824117472843380</id><published>2008-11-18T00:10:00.000-08:00</published><updated>2008-11-18T00:12:02.719-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesie...o qualcosa del genere'/><title type='text'>Senza Frontiere (autore: Pensierivelati)</title><content type='html'>Si può scoprire il mondo anche ad occhi chiusi, &lt;br /&gt;gustarne il tempo nei minuti che ti son dati, &lt;br /&gt;fondersi col soffio del respiro dei suoi giorni, &lt;br /&gt;cogliere l’attimo attraverso le gioie che mordi, &lt;br /&gt;immergersi nell’anima del tempo che va’ oltre , &lt;br /&gt;scoprendo il mondo attraverso i suoi ricordi . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fischiando l’aria di una dolce melodia &lt;br /&gt;correndo incontro alla amica nostalgia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Percorrerlo in lungo e in largo, &lt;br /&gt;valicando frontiere senza tempo, &lt;br /&gt;esortando i misteri che lo avvolgono &lt;br /&gt;a dissiparsi con la forza del volere sapere . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intingere i pennelli nei suoi colori e &lt;br /&gt;colorare di tutti, i propri pensieri . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salpare dal porto della vita per &lt;br /&gt;navigare nel mare dei propri sogni, &lt;br /&gt;gonfiando le vele coi sospiri, &lt;br /&gt;per spingerle sulle onde delle idee. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disincagliare velieri, &lt;br /&gt;fantasmi dei ricordi, &lt;br /&gt;rimasti prigionieri del mare degli amori . &lt;br /&gt;Guardare in lontananza l’isola dei dispiaceri, &lt;br /&gt;buttare l’ancora, per quella che è ancora da scoprire &lt;br /&gt;e finché il vento della vita continuerà a soffiare, &lt;br /&gt;lasciarsi trasportare laddove vuole , &lt;br /&gt;gustandone il piacere nel suo intrepido vagare, &lt;br /&gt;alla scoperta del mondo, che in noi vive . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensierivelati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-8882824117472843380?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/8882824117472843380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/8882824117472843380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/11/senza-frontiere-autore-pensierivelati.html' title='Senza Frontiere (autore: Pensierivelati)'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-5871532203986585089</id><published>2008-11-17T13:22:00.000-08:00</published><updated>2008-12-03T02:20:08.709-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libera'/><title type='text'>Parole vissute</title><content type='html'>Sono la mia ossessione. &lt;br /&gt;Il mio piacere sublime. &lt;br /&gt;Vorrei distenderle su questo letto di carta, poterle contemplare, compiaciuta, e offrire le loro sinuose forme alla vostra avida vista. &lt;br /&gt;Ma non posso, non ancora, perché non potrei far altro, ora, che azzannare queste creature imprimendo loro il mio proprio stupido senso, insudiciandone così la loro propria bellezza. &lt;br /&gt;Riuscissi ad immergere vita nello spazio di una frase, riuscissi io a comporre sequenze di sensazioni e immagini tali da farvi esclamare: “Poesia!” &lt;br /&gt;Dilatare gli spazi di un periodo dipingendolo con tonalità emotive sempre diverse… &lt;br /&gt;Oh, potrei chiudere gli occhi e sospirare, ebbra di piacere, poiché sarei giunta laddove l’esistenza avrebbe voluto portarmi: la vetta più alta! &lt;br /&gt;Dicono che tutto quello che mi occorre sia qui, dentro di me, ma mentono: io non basto! &lt;br /&gt;Altrimenti non sentirei straziarmi l’anima nel tentativo di –dire-. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che mi manca, in realtà, è lo sguardo. &lt;br /&gt;Quel modo di guardare alle cose, agli eventi, che le spoglia dalle croste delle consuetudini ed afferrare così il loro senso inedito. &lt;br /&gt;Senso che nessuna descrizione o attribuzione abbia mai raggiunto né toccato. &lt;br /&gt;INESPLORATO. &lt;br /&gt;Ed ecco che esplode il dilemma: il senso è nell’oggetto in sé o è nella parola che glielo attribuisce? &lt;br /&gt;Ma non è questo il punto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso ascoltarvi, parole, se non dalle labbra della vita. &lt;br /&gt;Per scrivere “piacere” dovrei sentirlo su questa pelle che urla, muta, dovrei respirarle addosso per restituirvi poi, il suo suono colmo: p i a c e r e ))))) &lt;br /&gt;Non chiedermi, scrittura, parole che non ho, perché non posso definirti sentimenti che mi hanno escluso dalla loro esistenza. &lt;br /&gt;Scrivere racconti? &lt;br /&gt;Non per me il banchetto di tale voluttà, e pretendere di parteciparvi sarebbe come vestire i panni della mendicante. Patetico! &lt;br /&gt;Le parole mi muoiono in gola prima ancora di divenire forme, immagini e suoni da offrire. &lt;br /&gt;Intrappolate nei lacci della banalità, bloccate sulla soglia oltre la quale voi, parole, divenite strumenti di libertà e meraviglia. &lt;br /&gt;Così mi accascio, mortificata, in un vuoto che non è silenzio. &lt;br /&gt;Perché il silenzio sarebbe già musica. &lt;br /&gt;E pace.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-5871532203986585089?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/5871532203986585089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/5871532203986585089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/11/parole-vissute.html' title='Parole vissute'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-9092186873526854112</id><published>2008-11-03T03:57:00.000-08:00</published><updated>2008-11-03T04:03:59.395-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='perle di saggezza'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;em&gt;"La nostra paura più grande non è di essere inadeguati.&lt;br /&gt;La nostra paura più grande è di essere forti oltre ogni misura.&lt;br /&gt;E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.&lt;br /&gt;Ci domandiamo: chi sono io per essere così brillante, splendido, capace e straordinario?&lt;br /&gt;In verità, perché non dovresti esserlo?&lt;br /&gt;Tu sei figlio dell'universo.&lt;br /&gt;Questo tuo restare in disparte non serve al mondo.&lt;br /&gt;Non c'è alcuna utilità nel farsi piccoli&lt;br /&gt;perché gli altri non si sentano insicuri accanto a te.&lt;br /&gt;Nasciamo per rendere manifesta la gloria dell'universo che è dentro di noi.&lt;br /&gt;E l'universo non è solo in alcuni di noi: è in tutti.&lt;br /&gt;E mentre lasciamo che la nostra luce risplenda, inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso.&lt;br /&gt;E liberati dalle nostre paure, &lt;br /&gt;la nostra presenza automaticamente libera gli altri"&lt;br /&gt;Marianne Williamson&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-9092186873526854112?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/9092186873526854112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/9092186873526854112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/11/la-nostra-paura-pi-grande-non-di-essere.html' title=''/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-736655894284137930</id><published>2008-10-19T07:03:00.000-07:00</published><updated>2008-11-01T10:28:06.556-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesie...o qualcosa del genere'/><title type='text'>Mio mistero ti proclamo (Autore:Runa)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SPtvl-A3XfI/AAAAAAAAAH4/Djkk2rBCbPs/s1600-h/immagine_Runa.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SPtJ6H0atrI/AAAAAAAAAHo/XYBbBE7shxo/s1600-h/immagine+Runa.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://imageshack.us/"&gt;&lt;/a&gt;" Tormento il Mio Tempo a Te negato "&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Esequie ai miei sospiri donati e privati &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;del sol anelito di Vita che ancora mi ricopre&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Mi leverei nel vento per raggiungerti&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;e come piuma mi poserei sulla pelle per sfiorarti&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;e con vogliose parole sussurrate con il fruscio del Silenzio&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;-Inebriarti-&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Ti accarezzerei con le mani &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;che per te diventeranno 'Delicate Foglie Spinate'&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;per lasciarti il Brivido dipinto nel momento del Ricordo&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;-Mio Vivido-&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Ti bacerei con la Grazia e la Malizia dei petali delle Rose&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;ed aprirei la Bocca per sorreggere col respiro&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;l'unico stelo di ragione che ancora mi rende terrena&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;[ radice d'angoscia ...uguale a catena ]&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Aprirei gli occhi per sgomentare la mente&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;col Tuo raggio di sole Infuocato mai nel Mio Cuore ha memoria &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;e stupita ti guarderei in volto.. imprigionando il Dolce Incenso che &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;m'Adorna nel Risorgere dei Fiati&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;-Egual Sorriso-&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;" Mio Mistero ti Proclamo "&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Innalzato Desiderio del mio Unico Cielo&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Alla tua Croce mi son Legata&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;del Tuo vento...Rivestita&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;(Runa)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-736655894284137930?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/736655894284137930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/736655894284137930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/10/mio-mistero-ti-proclamo-autoreruna.html' title='Mio mistero ti proclamo (Autore:Runa)'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-2737910788319755255</id><published>2008-10-19T06:54:00.000-07:00</published><updated>2009-11-12T16:58:36.391-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesie...o qualcosa del genere'/><title type='text'>IMPLACABILE   (autore e foto: Runa)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SPtMFsu5IjI/AAAAAAAAAHw/fk6xXbjraRs/s1600-h/immagini+ri+Runa2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258880650676085298" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SPtMFsu5IjI/AAAAAAAAAHw/fk6xXbjraRs/s400/immagini+ri+Runa2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Oggi so che potrei impazzire se mi degnassi di uno sguardo &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;..uno solo..senza suono..nè rumore..senza tocco..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Essenza esplosa dal mirino dei tuoi occhi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Istinti perversi scaturiti dall'immaginario pensiero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Sarebbe Implacabile Ardore Plasmato su di Me&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Modellato di materia che non è stato rimosso dal rancore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;e mi preme qui sui seni..con smisurato desiderio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Cosa posso fare per voltare il Tuo sguardo su di me?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;cosa vuoi che diventi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Sommergimi di ciò che vuoi..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Voglio solo Impazzire..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Voglio solo Morire di quest'Ascesa nel ventre che mi dilaga dentro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Informe-Superbo-Infelice&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;E me ne resto qui..disgiunta ed incolore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;ad aspettare la ricomposizione d'un degno pensiero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;che possa far rima col mio misero Cuore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;ed esser all'altezza del mio stesso piacere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;che con ferocia ammirazione si specchia nella mente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;e silenziosamente...si spegne&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Attendo dunque..di finire cosi..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;dietro al Tuo sguardo..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;(Runa)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-2737910788319755255?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2737910788319755255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2737910788319755255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/10/implacabile-autore-runa.html' title='IMPLACABILE   (autore e foto: Runa)'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SPtMFsu5IjI/AAAAAAAAAHw/fk6xXbjraRs/s72-c/immagini+ri+Runa2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-6946439461051679266</id><published>2008-10-19T06:38:00.000-07:00</published><updated>2009-11-12T16:56:57.249-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>La mia croce ( Runa)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SPtJCyaLnWI/AAAAAAAAAHg/LdpTgyDd3CA/s1600-h/runa5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258877302125337954" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SPtJCyaLnWI/AAAAAAAAAHg/LdpTgyDd3CA/s400/runa5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;-(Runa)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-6946439461051679266?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6946439461051679266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6946439461051679266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/10/la-mia-croce-autoreruna.html' title='La mia croce ( Runa)'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SPtJCyaLnWI/AAAAAAAAAHg/LdpTgyDd3CA/s72-c/runa5.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-4767349837347257637</id><published>2008-10-06T02:56:00.000-07:00</published><updated>2008-11-01T10:32:22.425-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconto'/><title type='text'>IN GINOCCHIO PUTTANA!</title><content type='html'>Cosa può essere un pacchetto di Tuc mangiato da una signora seduta di fronte a te, in un afoso scompartimento di treno? L'inizio dell'inferno.&lt;br /&gt;Eccolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' nella nebbia che si muovono le mie mani.&lt;br /&gt; Bianco misto a grigio e vapore sulla pelle. Mi immagino nella mia stanza, anche se non riesco a vederne i contorni.&lt;br /&gt;Comincia sempre così la mia voglia di scrivere: una specie di rantolo soffocato in gola e una strana smania mista a dolore e piacere che dalla vagina sale fino all'utero.&lt;br /&gt;Rimane lì a lungo, quella smania, e devo far dondolare delicatamente i fianchi per aiutarla a salire...ma poi, no! Inizio a sentire dei rumori attorno a me.&lt;br /&gt;Contraggo la mandibola, chiudo gli occhi e tappo le orecchie con forza.&lt;br /&gt;Non ho mai saputo come si chiamasse quel bisogno di silenzio che, disturbato dal mondo esterno, diventa mostro distruttore; quella bolla candida di voglia che anzichè esplodere si trasforma in ombra scura, minacciosa, afferra il petto e stringe la gola al respiro.&lt;br /&gt; Scuoto la testa sofferente, come una partoriente che canta lamenti di dolore.&lt;br /&gt;La sconosciuta pensa che sto male, commette l'errore di avvicinarsi a me e inizia a parlarmi e le sue parole mi ronzano attorno come vespe impazzite, sono spine, aghi che penetrano nel cervello, l'agonia stringe il petto e così è un attimo:urlo per liberare quei suoni intrappolati nel ventre e le mie mani si avvinghiano sul collo della sconosciuta.&lt;br /&gt;E' rabbia, violenza e disperazione e stringono, stringono forte, fino a riuscire a comprimere quella circonferenza di collo, sì, più stretto, ancora più stretto...e mentre stringo gli occhi di lei si dilatano in terrore; sento una voce che dal profondo delle mie viscere implora &lt;em&gt;Nooo&lt;/em&gt;.. ma poi è smania, pericolo e delizia insieme...un'onda di piacere mi travolge e dà potere alle mie mani che dispongono di vita, ne dispongono per toglierla, ma non c'è intenzione, E' NECESSITA'.&lt;br /&gt;-Ti riduco a silenzio, perché tu, bastarda, devi stare ZIT-TA!&lt;br /&gt;Mollo la presa, troppo facile morire così:li devi sentire anche tu gli aghi che si conficcano nel cervello!&lt;br /&gt;Le mie mani si insinuano nei suoi capelli, adagio, poi, li afferrano con un gesto deciso, come a volerglieli strappare.&lt;br /&gt;Ma non lo farò, no, voglio solo che soffra e abbia coscienza che io sono più forte di lei.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Puttana!&lt;br /&gt;La mia presa le fa contorcere il collo all'indietro, vorrei graffiarla, strapparle le labbra ma l'idea di entrare così dentro al suo essere, di potermi macchiare del suo sangue, mi inorridisce.&lt;br /&gt;Uno schiaffo, sì, un bel ceffone va bene, forte e liberatorio, che le faccia sbattere la testa contro la parete, quel tanto da confonderla, come sono confusa io, ma non fino a perdere coscienza perché lo deve sapere che sono io la regina del suo dolore!&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Improvvisamente la nebbia si dirama, linee estranee diventano tratti di contorni precisi e familiari e suoni...le nostre risate Marilena, sì le sento, i nostri abbracci Marilena, sì, li sento, ed esulto al ricordo di complicità e saremo sempre unite, e…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IN GINOCCHIO PUTTANA!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E lei obbedisce e trema scossa da brividi.Il terrore negli occhi che non leggo, perché tiene il capo chino, guarda un punto imprecisato, forse i miei piedi, i miei bei piedi sexy con le dita dritte, li sta fissando, ora ne sono certa, e non può non pensare ai suoi, di piedi, con le dita curvate come artigli di aquila. Anche lì le sono superiore...&lt;em&gt;nella curva di un piede&lt;/em&gt;, ed è con questo piede che lancio un calcio, la colpisco al mento, proprio sotto alla mandibola.&lt;br /&gt;E il suo corpo cade di traverso. I suoi capelli lunghi, lisci, neri, si sparpagliano a ventaglio sul pavimento e piange.&lt;br /&gt;Forse piango anch'io, mentre ansimante mi appoggio al letto. E la guardo.&lt;br /&gt;Puttana nella sua vita per bene. Così devi stare, a terra!&lt;br /&gt;Comprendo ora, il mio fastidio verso le parole che scalfiscono i miei momenti di pace:furono quelle che uscirono dalle tue labbra sottili a trafiggermi il cuore in quel pomeriggio di confessione.La tua. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu, mia migliore amica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sento ancora mentre recito sicura:&lt;br /&gt;-So tutto. Ho parlato con Carlo, ora, voglio proprio vedere fino a che punto avrai il coraggio di essere sincera tu!&lt;br /&gt;Un bluff...&lt;br /&gt;BINGO!&lt;br /&gt;...e fango. Una valanga di fango.&lt;br /&gt;Quel pomeriggio non ci furono schiaffi, né urla, né calci.&lt;br /&gt;Ci fu dignità, la mia. E silenzio.&lt;br /&gt;Non so quale amore mi spinse ad avere compassione...in quei momenti eri solo una donna fragile che piangeva e chiedeva perdono.&lt;br /&gt;Non potei far altro che accogliere il tuo corpo tremante per stringerti in un abbraccio.&lt;br /&gt;I tuoi occhi chiedevano: " Come puoi?" Eri confusa.&lt;br /&gt;Brucia ancora la domanda,col significato inverso, che non ho mai rivolto a te:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;" Come hai potuto, &lt;strong&gt;tu&lt;/strong&gt;?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dolore non si scioglie in lacrime neanche oggi, in questo afoso scompartimento di treno, con la signora di fronte a me che sgranocchia i suoi Tuc.&lt;br /&gt;Non voglio che qualcuno mi veda piangere.&lt;br /&gt;Sono una donna felice e sicura, che ha perdonato.&lt;br /&gt;Devo ricordarmelo questo.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Sempre.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-4767349837347257637?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4767349837347257637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4767349837347257637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/10/in-ginocchio-puttana.html' title='IN GINOCCHIO PUTTANA!'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-4591380181613410297</id><published>2008-09-18T03:05:00.000-07:00</published><updated>2008-10-24T14:13:17.614-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libera'/><title type='text'>Trilogia di raduno su letto d'insonnia guarnito con mappa stradale..</title><content type='html'>Poichè le faccine sono parte integrante di questa cronaca/racconto tragi-comica devo rimandare al forum A.S.I.MOV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.scrivereinmovimento.org/ftopict-1291.html"&gt;http://www.scrivereinmovimento.org/ftopict-1291.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-4591380181613410297?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4591380181613410297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4591380181613410297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/09/trilogia-di-raduno-su-letto-dinsonnia.html' title='Trilogia di raduno su letto d&apos;insonnia guarnito con mappa stradale..'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-5683383088468590884</id><published>2008-09-15T10:01:00.000-07:00</published><updated>2008-10-18T11:23:42.173-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie d&apos;autore'/><title type='text'>Da " Poesie sparse" di R.M.Rilke</title><content type='html'>Ci volgiamo alle cose che di noi nulla sanno,&lt;br /&gt;all'albero che dirama e ci sovrasta,&lt;br /&gt;a ogni luogo appartato, ogni silenzio;&lt;br /&gt;ma proprio così richiudiamo il circolo&lt;br /&gt;che passando per tutto ciò che non ci appartiene,&lt;br /&gt;torna a sfociare-intatto sempre- in noi.&lt;br /&gt;Oh abitaste voi, cose, fra le stelle!&lt;br /&gt;Il nostro vivere segue il suo corso&lt;br /&gt;senza nulla smuovere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Svolta"&lt;br /&gt;Opera della vista è compiuta,&lt;br /&gt;compi ora l'opera del cuore&lt;br /&gt;sulle immagini prigioniere in te, perchè tu&lt;br /&gt;le hai sopraffatte ma non le conosci ancora.&lt;br /&gt;Vedi, uomo interiore, la fanciulla in te racchiusa&lt;br /&gt;che da mille nature&lt;br /&gt;hai estratta, questa&lt;br /&gt;finora soltanto conquistata, mai ancora&lt;br /&gt;amata creatura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-5683383088468590884?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/5683383088468590884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/5683383088468590884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/09/da-poesie-sparse-di-rmrilke.html' title='Da &quot; Poesie sparse&quot; di R.M.Rilke'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-6570236132910273918</id><published>2008-09-12T12:08:00.000-07:00</published><updated>2008-09-12T12:29:20.167-07:00</updated><title type='text'>Domani....si parte per Bologna!!</title><content type='html'>...mi aspetta una nuova emozione!&lt;br /&gt;Incontrare alcuni amici/scrittori del forum....finalmente un raduno a cui posso andare!&lt;br /&gt;Hi hi...&lt;br /&gt;Accipicchia, essere tornata al mio vecchio lavoro ha dato una bella scossa alla mia vita, era tutto così fermo mentre ora è un turbinio di novità ed eventi, non ho fatto in tempo a ripigliarmi emotivamente da Bressanone che già si riparte...la mia mente non riesce a star dietro a tutto ma va bene così...vivere vivere,vivere, vivere, conoscere, vivere, ridere, respirare e ancora sorridere e ancora vivere......che meraviglia!&lt;br /&gt;Acc..devo ricordarmi la mia macchinetta fotografica, bisogna immortalare tutto, devo avere le prove che sto vivendo....&lt;br /&gt;LEI sta resuscitando....si si, inizio a sentirLa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps Per l'Università....&lt;br /&gt;mi spiace trascurarti...con ottobre ricomincerò a far la brava, promesso!&lt;br /&gt;Lo so lo so, dovevo finire gli esami a settembre...ma lo vedi come è cambiata la mia vita? eh, dai, su.&lt;br /&gt;Sei sempre tu a farne le spese ma....io quanto ho sofferto e quante cose ho sacrificato per te? quante lotte ho affrontato per te?&lt;br /&gt;Eheh...non dimentichiamocene.&lt;br /&gt;E poi, prima, dobbiamo chiarire un pò di cose io e te.&lt;br /&gt;Dobbiamo far pace.&lt;br /&gt;Abbiamo iniziato a lavorarci su a Bressanone ma ci manca il discorsetto conclusivo.&lt;br /&gt;Ora lasciami perdere, lasciami godere questi due giorni.&lt;br /&gt;Sento già il profumo della camera dell'hotel,hmmmmmmquantoadoroquestecooooooseeeeee!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-6570236132910273918?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6570236132910273918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6570236132910273918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/09/domanisi-parte-per-bologna.html' title='Domani....si parte per Bologna!!'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-3824215879399692337</id><published>2008-09-02T05:23:00.000-07:00</published><updated>2008-10-18T11:25:14.387-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><title type='text'>A Venezia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SL0yii8lozI/AAAAAAAAAEY/eeQsO5s7JXc/s1600-h/Mary-Lou+Venezia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241401110406996786" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SL0yii8lozI/AAAAAAAAAEY/eeQsO5s7JXc/s400/Mary-Lou+Venezia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Mi fa proprio bene rivedere queste immagini e ho bisogno di tenerle bene a mente in questo periodo in cui i miei movimenti spaziano tra lavoro e studio e sembra non esserci il tempo per lo svago e la spensieratezza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Di quel carnevale a Venezia mi è rimasta la voglia di tornare, in autunno, a visitarla.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Magnificamente sola, come allora.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-3824215879399692337?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3824215879399692337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3824215879399692337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/09/venezia.html' title='A Venezia'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SL0yii8lozI/AAAAAAAAAEY/eeQsO5s7JXc/s72-c/Mary-Lou+Venezia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-4054817809478172502</id><published>2008-09-01T11:43:00.000-07:00</published><updated>2008-10-18T11:25:44.810-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><title type='text'>Soffitto Scuola Holden....ritoccato :-)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLw37348yDI/AAAAAAAAAD4/BS8iuGbT82A/s1600-h/mitico_soffitto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241125568107038770" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLw37348yDI/AAAAAAAAAD4/BS8iuGbT82A/s400/mitico_soffitto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-4054817809478172502?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4054817809478172502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4054817809478172502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/09/soffitto-scuola-holdenritoccato.html' title='Soffitto Scuola Holden....ritoccato :-)'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLw37348yDI/AAAAAAAAAD4/BS8iuGbT82A/s72-c/mitico_soffitto.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-833843629588552230</id><published>2008-09-01T11:42:00.000-07:00</published><updated>2008-10-18T11:26:10.439-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><title type='text'>Tunisia con Valeria..Immagine</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLw3o36V_jI/AAAAAAAAADw/n1sMAOsL_L0/s1600-h/Tunisia_Valeria.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241125241695370802" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLw3o36V_jI/AAAAAAAAADw/n1sMAOsL_L0/s400/Tunisia_Valeria.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-833843629588552230?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/833843629588552230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/833843629588552230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/09/tunisia-con-valeriaimmagine.html' title='Tunisia con Valeria..Immagine'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLw3o36V_jI/AAAAAAAAADw/n1sMAOsL_L0/s72-c/Tunisia_Valeria.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-4171906906488516091</id><published>2008-09-01T11:12:00.000-07:00</published><updated>2008-10-18T11:26:30.301-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><title type='text'>Capitan Feringi riceve la medaglia da Sole75;-)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLww2OJeQbI/AAAAAAAAADo/uIuHpbg1SW8/s1600-h/Feringi_riceve_la_medaglia_da_Sole75.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241117774421311922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLww2OJeQbI/AAAAAAAAADo/uIuHpbg1SW8/s400/Feringi_riceve_la_medaglia_da_Sole75.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ti voglio bene Paolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-4171906906488516091?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4171906906488516091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/4171906906488516091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/09/capitan-feringi-riceve-la-medaglia-da.html' title='Capitan Feringi riceve la medaglia da Sole75;-)'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLww2OJeQbI/AAAAAAAAADo/uIuHpbg1SW8/s72-c/Feringi_riceve_la_medaglia_da_Sole75.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-1387691449985779884</id><published>2008-09-01T11:04:00.000-07:00</published><updated>2008-10-18T11:26:55.102-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><title type='text'>Selezionati per il dvd Scrivere della DeAgostini.Immagine</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLwuy4EZ9JI/AAAAAAAAADg/tHD97rL6dEw/s1600-h/dvd+scrivere.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241115517931615378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLwuy4EZ9JI/AAAAAAAAADg/tHD97rL6dEw/s400/dvd+scrivere.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;la Scuola Holden e i miei compagni di forum...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;SilentReader, Jean, Fiore, Bubu e Dolce.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-1387691449985779884?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/1387691449985779884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/1387691449985779884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/09/selezionati-per-il-dvd-scrivere-della.html' title='Selezionati per il dvd Scrivere della DeAgostini.Immagine'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLwuy4EZ9JI/AAAAAAAAADg/tHD97rL6dEw/s72-c/dvd+scrivere.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-6099565788912582348</id><published>2008-09-01T10:56:00.000-07:00</published><updated>2008-10-18T11:27:19.765-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><title type='text'>ROMA nel cuore, SEMPRE.Immagine</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLwtDtxToeI/AAAAAAAAADQ/yvZY1CSyc4Y/s1600-h/Y_love_Roma.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241113608201675234" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLwtDtxToeI/AAAAAAAAADQ/yvZY1CSyc4Y/s400/Y_love_Roma.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-6099565788912582348?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6099565788912582348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6099565788912582348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/09/blog-post.html' title='ROMA nel cuore, SEMPRE.Immagine'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLwtDtxToeI/AAAAAAAAADQ/yvZY1CSyc4Y/s72-c/Y_love_Roma.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-3456349560285220965</id><published>2008-09-01T10:54:00.000-07:00</published><updated>2008-10-18T11:28:04.345-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><title type='text'>Con le amiche..immagine</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLwsiu1_XBI/AAAAAAAAADI/r2LcgFQOXPs/s1600-h/Disco_con_amiche.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241113041554070546" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLwsiu1_XBI/AAAAAAAAADI/r2LcgFQOXPs/s320/Disco_con_amiche.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-3456349560285220965?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3456349560285220965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3456349560285220965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/09/con-le-amicheimmagine.html' title='Con le amiche..immagine'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' 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Immagine</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLwp2Tfg_aI/AAAAAAAAAC4/VgW8sb1-NUU/s1600-h/I_miei_due_tesori.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241110079274548642" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLwp2Tfg_aI/AAAAAAAAAC4/VgW8sb1-NUU/s320/I_miei_due_tesori.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In questo mio piccolo salotto privato non possono mancare le immagini, miei personali quadri di vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo è uno dei più importanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mio fratello, nonché mio migliore amico e la mia sorellina...la mia stella e il mio braccio destro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' Amore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-6014450866853394402?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6014450866853394402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/6014450866853394402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/09/i-miei-due-tesori-immagine.html' title='I miei due tesori. Immagine'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4wLmBjTZyog/SLwp2Tfg_aI/AAAAAAAAAC4/VgW8sb1-NUU/s72-c/I_miei_due_tesori.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-102412103594039191</id><published>2008-08-20T09:58:00.000-07:00</published><updated>2008-10-18T11:36:25.203-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconto'/><title type='text'>Il sorriso di Elisa..</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Piccola (spero) premessa...&lt;br /&gt;questo racconto è nato dal desiderio di narrare un sogno ( risale a circa 9 anni fa...&lt;em&gt;il sogno&lt;/em&gt;) che ha segnato una svolta nella mia vita...poi però, nel cercare di descriverlo, la storia ha preso una piega diversa e io...non ho potuto far altro che assecondarla...peccato, perché il senso era molto più bello...&lt;br /&gt;ho cercato di lavorare sul ritmo, attraverso l'uso diverso di congiunzioni e punteggiatura e...sono felice che dei miei "amici lettori/scrittori" qualcuno se ne sia accorto. Riporto anche il sogno, perché trovo sia interessante notare da cosa sono partita e...a cosa sono arrivata...non me lo spiego ma...ho smesso da tempo di cercare una risposta a tutto! ;-)&lt;br /&gt;Il punto di vista è quello di un angelo, che osserva sia il mondo esterno che quello interno della ragazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Il racconto&lt;/strong&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;&lt;il&gt;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riusciva a vedermi Elisa.&lt;br /&gt;I suoi occhi varcavano la soglia, e io ero lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Alla fine si è decisa a partecipare. Bene. La accompagno alla sua camera, così può lasciare il borsone e unirsi al gruppo per fare una passeggiata fino al colle.&lt;br /&gt;Capelli lisci come la seta, si scompigliavano in un affannoso cenno d’assenso.Non una parola, ormai da mesi, da quelle labbra color ciliegia.&lt;br /&gt;Un week end per dimenticare; per lavare via il dolore e ridare alla sua pelle il colore dell’innocenza.&lt;br /&gt;Immacolata e candida come il camice del dottore.&lt;br /&gt;Pareti spoglie l’accompagnavano lungo il corridoio mentre, soddisfatta, lasciava che l’odore di disinfettante invadesse le sue narici fino a raggiungere i polmoni.&lt;br /&gt;- Ecco, può sistemarsi qui.&lt;br /&gt;Elisa si guardava attorno frastornata: troppo spazio per il suo esiguo bagaglio.&lt;br /&gt;Troppo piccola la finestra per guardare fuori, il mondo.&lt;br /&gt;Ma l’unica cosa di cui le importava, era il materasso: bisognava allontanarlo dallo scheletro della rete, che se ne stesse lì da sola quella, contro il muro.Non le avrebbe permesso di cigolare ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stai serena Elisa, nessuno ti farà del male. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La chiave. Dov’era la chiave?&lt;br /&gt;Afferrò la manica della giacca del dottore, indicando il buco della serratura.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel petto-cuore che batte-respiro che manca&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;La chiave&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La porta si apre-buio&lt;/em&gt; &lt;em&gt;pesto-è' entrato&lt;/em&gt; &lt;em&gt;qualcuno&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;Chi è&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E batte respiro sulla bocca che urla&lt;/em&gt;…&lt;strong&gt;Stai zitta&lt;/strong&gt;!!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Un’unica voce- le loro-, e la vergogna un pugno sferrato alle parole per dirlo. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;-Qui non servono chiavi, è al sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Sicuro” è un luogo dimenticato. Un castello di cristallo fatto a pezzi da un martello&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riusciva a sentirmi Elisa:"&lt;em&gt;Sorriderai ancora&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stava dietro agli altri, seguendoli lungo il sentiero ripido e polveroso che l’avrebbe portata in cima alla montagna. La terra, accecata dal sole, sosteneva i suoi passi incerti mentre, alla sua sinistra, in fondo, giaceva il mare. Limpido e tranquillo.&lt;br /&gt;Poi, accadde: bocche enormi si spalancarono sotto i suoi piedi, risucchiandole tutte le forze, mentre una mano- la sua- si allungava in cerca di sostegno incontrando gli occhi impassibili e compiaciuti del dottore.&lt;br /&gt;E cielo e terra e odore di salsedine; e sono sola ed è finita e il mondo è vuoto e io sono sporca. NO!&lt;br /&gt;Puoi, se vuoi.&lt;em&gt;Voglio&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E io l’ho vista Elisa.&lt;br /&gt;L'ho vista sollevarsi da terra come i gabbiani, e immergersi libera nel blu infinito...&lt;br /&gt;e luce e aria e guardare la vita dall’alto e tutto diventa piccolo e niente che può far male.&lt;br /&gt;E l’ho visto, il suo viso, prima di sprofondare nell’oceano.&lt;br /&gt;La pelle baciata dal sole a incorniciare un sorriso dipinto da un angelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SOGNO°&lt;br /&gt;Arrivo con la mia valigia in un posto su una collina...c'è sole e la terra è arida...qualcuno, di cui non mi fido, mi indica la stanza in cui dovrò soggiornare..entro e rimango delusa...la stanza è vuota, piena di polvere, c'è solo una piccola finestra in alto e una rete, rotta, senza materasso, contro il muro.&lt;br /&gt;Il custode mi dice di lasciare lì le mie cose, chiedo della chiave della stanza, non c'è...non mi fido, e decido di portare la valigia con me. Capisco che devo partecipare ad un escursione...c'è un gruppo, c'è una persona che so essere uno psichiatra...mi avvio con loro.&lt;br /&gt;La strada è lunga, ripida, e alla mia sinistra ho la costante sensazione che ci sia un precipizio. Improvvisamente sento venir meno le forze, c'è qualcosa che mi trascina in giù, allungo la mano per appoggiarmi allo psichiatra ma...non riesco a raggiungerlo, così finisco per accasciarmi a terra, risucchiata di ogni mia energia.&lt;br /&gt;Sento la terra che brucia, secca, sotto la mia schiena. Un movimento, un solo movimento falso, e sarei precipitata nel vuoto.&lt;br /&gt;Ne sono consapevole, me lo dico, così rischio il tutto e per tutto, e con un colpo di schiena mi butto dalla parte in cui c'è la strada. Funziona. Sono salva.&lt;br /&gt;E così accade che....dalla terra...una strana energia mi entra dai piedi e sale...sale...mi sento rinvigorita, potente, guardo il cielo e mi dico....se voglio, posso volare!&lt;br /&gt;E così questa forza che sento dentro viene diretta dalla mia volontà, e mi strappa alla forza di gravità facendomi innalzare in volo....e volo, libera, nel cielo, leggera e immensamente felice...poi, sotto di me, c'è il mare.&lt;br /&gt;Cristallino...calmo...magnifico....ebbra di questo senso di onnipotenza mi dico: se voglio, posso andare sott'acqua e respirare....come i pesci... e così mi immergo...ma devo risalire...riprovo...riaffondo nell'acqua e....respiro....e sorrido .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#330000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-102412103594039191?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/102412103594039191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/102412103594039191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/08/il-sorriso-di-elisa.html' title='Il sorriso di Elisa..'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-148858494043082314</id><published>2008-08-20T06:22:00.000-07:00</published><updated>2008-08-22T03:33:53.241-07:00</updated><title type='text'>Per chi è interessato...</title><content type='html'>...al rapporto tra scrittura ed educazione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.graphein.it/"&gt;http://www.graphein.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;....del resto chi non ha mai sognato di far ferie (ad agosto) a &lt;strong&gt;Bressanone&lt;/strong&gt;!?!?!?!&lt;br /&gt;No no....ne vale la pena, assolutamente sì!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le iscrizioni sono ancora aperte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per poco....pochissimo tempo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-148858494043082314?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/148858494043082314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/148858494043082314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/08/per-chi-interessato.html' title='Per chi è interessato...'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-7666661009289291639</id><published>2008-08-15T03:45:00.000-07:00</published><updated>2008-12-16T02:12:18.616-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libera'/><title type='text'>Da Jack....1</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Eccomi.&lt;br /&gt;Sì, mi stavi aspettando. Ma lo sai che decido io, solo io, quando esserci.&lt;br /&gt;Ora ci sono Jack......ooooohhhhhhhhh non mi dire....no, non te la racconto una storia.&lt;br /&gt;Non ci credo che davvero la vuoi sentire.&lt;br /&gt;La mia ti scivolerebbe tra le dita senza darti il tempo di afferrarla.&lt;br /&gt;Ne senti così tante...le parole, alla fine, sono tutte uguali.&lt;br /&gt;Macchie che sporcano uno schermo bianco, per poterci dire:"ESISTIAMO". "Quanto sono brava/o...ohhhh quanto sono intelligente e bravo....ditemelo, ditemelo ditemelo!!"&lt;br /&gt;A fan culo Jack.&lt;br /&gt;E non fare quella faccia scandalizzata che lo sai che in genere non dico parolacce.&lt;br /&gt;Ma oggi, ora, le dico.&lt;br /&gt;E poi, il mio senso, non lo potresti cogliere.&lt;br /&gt;No no....non perché non sei capace, semplicemente perché....perché è così.&lt;br /&gt;Come si possono "dire" gli sguardi?&lt;br /&gt;come la descrivi una sensazione?&lt;br /&gt;E che senso ha che tu sappia qualcosa di me se poi non hai mai ascoltato il mio cuore e vissuto dentro, ma proprio DENTRO alla mia vita...eh??&lt;br /&gt;Non mi freghi sai, lo so che ti basta guardarmi.&lt;br /&gt;Cosa credi che non lo sento quello sguardo che mi accarezza i fianchi?&lt;br /&gt;E allora smettila di fare l'intellettuale.&lt;br /&gt;Almeno tu non fingere, per carità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai mai sentito Jack, il piacere dello sforzo?&lt;br /&gt;Quell'irresistibile voglia di arrivare ad un traguardo? oh si....è magnifica, vero?&lt;br /&gt;Senti le forze che cedono, il cervello che va in tilt per le mille cose da sbrigare, gli altri che ti guardano perplessi e una voce che ti martella:&lt;br /&gt;non ce la farai-sei stanca-molla.&lt;br /&gt;E tu sei lì, che vorresti cedere alle sue lusinghe, alle sue promesse di svago ma poi....caspita..poi arriva lui:&lt;br /&gt;L'URLO&lt;br /&gt;e ti trascina in avanti.&lt;br /&gt;Chiude gli occhi agli ostacoli.&lt;br /&gt;Serra la bocca al lamento.&lt;br /&gt;AVANTI.&lt;br /&gt;Vai avanti Mary.&lt;br /&gt;A fan culo la paura.&lt;br /&gt;A fan culo che non sei capace.&lt;br /&gt;A fan culo che sei stanca e senza soldi.&lt;br /&gt;AVANTI DONNA.&lt;br /&gt;Marcia fiera.&lt;br /&gt;Non importa se il traguardo sembra lontano: hai il sole dentro.&lt;br /&gt;Non importa chi non capisce. Che non sai come si fa....FALLO!&lt;br /&gt;Oh Jack....quell'urlo.... quante volte l'ho maledetto.&lt;br /&gt;E quanto adoro ciò che maledico, ciò che mi prende con forza:&lt;br /&gt;"TI VOGLIO".&lt;br /&gt;E la vita mi vuole.&lt;br /&gt;Il mio cammino mi cerca.&lt;br /&gt;E io, a fan culo tutto&lt;br /&gt;CI SONO.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-7666661009289291639?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7666661009289291639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7666661009289291639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/08/da-jack1.html' title='Da Jack....1'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-2219095998426503429</id><published>2008-07-21T06:54:00.010-07:00</published><updated>2010-05-07T13:32:52.852-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesie...o qualcosa del genere'/><title type='text'>L'ispirazione</title><content type='html'>E arriva, l'onda, a bagnare le sponde di questo mare.&lt;br /&gt;E il mondo, per un attimo, smette di vivere.&lt;br /&gt;Tace, il brusio di parole, avvolto dalla penna che scrive.&lt;br /&gt;Si ferma, il mondo, quando la mano scorre su un foglio&lt;br /&gt;e non conta, la lancetta, il tempo che rimane sospeso in questo respiro che accarezza l'eterno. &lt;br /&gt;Trema. Il cuore trema.&lt;br /&gt;Chiude gli occhi per distinguere le parole di questo sussurro&lt;br /&gt;che ha l'ambizione di tramutarsi in canto.&lt;br /&gt;Ma la notte è lunga, e le note giacciono ancora, assopite, nel silenzio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-2219095998426503429?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2219095998426503429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2219095998426503429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/07/lispirazione.html' title='L&apos;ispirazione'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-1384755606995681345</id><published>2008-07-21T06:54:00.009-07:00</published><updated>2008-11-14T12:52:17.228-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesie...o qualcosa del genere'/><title type='text'>---Fotografie di attimi</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;PIOGGIA&lt;br /&gt;che lava&lt;br /&gt;lineamenti confusi.&lt;br /&gt;GINOCCHIA&lt;br /&gt;che pungono&lt;br /&gt;su sassi appuntiti&lt;br /&gt;mentre &lt;br /&gt;LINGUE&lt;br /&gt;centinaia di lingue&lt;br /&gt;si avvinghiano su una pozzanghera: SETE.&lt;br /&gt;E la mano, una sola ,&lt;br /&gt;sempre la stessa,&lt;br /&gt;cerca tremante una penna.&lt;br /&gt;Imprimere una sensazione&lt;br /&gt;prima che la pioggia dissolva l'inchiostro.&lt;br /&gt;     BOCCA&lt;br /&gt; che rifiuta cibo&lt;br /&gt;che raccoglie parole,&lt;br /&gt;che cerca respiro.&lt;br /&gt;SUONI&lt;br /&gt; inghiottiti&lt;br /&gt;che confondono.&lt;br /&gt;Stravolgono.&lt;br /&gt;Il capo si china lentamente,&lt;br /&gt;dolcemente, si avvicina alla spalla.&lt;br /&gt;PELLE,&lt;br /&gt;sul collo che si offre.&lt;br /&gt;Un desiderio, sussurrato,&lt;br /&gt;chiude gli occhi su un bacio.&lt;br /&gt;Immaginato.&lt;br /&gt;Rifiutato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-1384755606995681345?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/1384755606995681345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/1384755606995681345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/07/fotografie-di-attimi.html' title='---Fotografie di attimi'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-7638697981952001830</id><published>2008-07-21T06:54:00.008-07:00</published><updated>2008-10-18T11:31:57.810-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libera'/><title type='text'>-DOVE SONO?</title><content type='html'>Dove sono in queste braccia che non sanno stringermi?&lt;br /&gt;Dove sono le mie parole che muoiono divorate nella tua bocca?&lt;br /&gt;Sssssssssst. Taci cuore.&lt;br /&gt;Per carità, stai zitto cervello!!&lt;br /&gt;Non mi riconosco nello specchio dei tuoi occhi, eppure il mio corpo si abbandona tremante alle tue mani, in cerca di un istante di vita.&lt;br /&gt;E chiudo gli occhi a questo momento che non esige parole.Non chiede significati.Eppure una lacrima accarezza lenta e imperterrita le mie gote.Piccola perla di un bisogno che non ha mai trovato risposta:&lt;br /&gt;esistere, tra le braccia di un uomo che sa vedermi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-7638697981952001830?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7638697981952001830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/7638697981952001830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/07/dove-sono.html' title='-DOVE SONO?'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-5601313222967254331</id><published>2008-07-21T06:54:00.007-07:00</published><updated>2008-12-17T03:28:33.535-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libera'/><title type='text'>--E' PIù UNO SFOGO CHE UN RACCONTO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Eccomi quì pagina bianca.Mi hai chiamata,no? dimmi allora. PARLAMI.&lt;br /&gt;Ah già,dovrei parlarti io, sono io quella che vuole diventare scrittrice...ma adesso non ho un tubo da dirti.&lt;br /&gt;Lei non è ancora arrivata.King dice che devo stabilire un'orario, dalle-alle, così lei sa e prima o poi verrà a trovarmi ma...quest'attesa è straziante.&lt;br /&gt;Mi fa sentire impotente e l'impotenza mi rende nervosa e il nervosismo mi porta a fumare e io...ho finito le sigarette.&lt;br /&gt;Non posso neanche uscire per comprarle perchè quella stronza di musa è capace di bussare al mio cervello appena varco la porta e...puff..pensieri sprecati.&lt;br /&gt;Eheh, ti piacerebbe vero che al mio posto ci fosse MaxWeb? mi dispiace ma,pur avendo gli stessi pensieri e provando le medesime cose io non riesco ad esprimerli come lui.Non sono lui,CAPITO?Non ho neanche la fantasia di Undicesimo, niente eserciti di carote,mi spiace.Arrenditi!&lt;br /&gt;Non c'è traccia della dolcezza e la grazia dello scrivere di Picchio e Pensierivelati.&lt;br /&gt;Figurati,neanche una goccia di pioggia che stimoli la mia creatività come per Eleandro e Simina.Niente di niente.&lt;br /&gt;Mi spieghi allora cosa continui a chiamarmi a fare?&lt;br /&gt;Lo so, lo so...è come con il pianoforte,io la melodia in testa ce l'ho ma, appena poso le mani sulla tastiera...PUM,soltanto un tonfo.&lt;br /&gt;Un banalissimo,patetico e increscioso tonfo.&lt;br /&gt;E allora lasciami in pace,PER FAVORE LASCIAMI IN PACE!&lt;br /&gt;Lasciami tornare alla mia vita, ai miei amici, ai miei studi, lasciami lavorare in pace.&lt;br /&gt;Smettila di perseguitarmi!!!&lt;br /&gt;Non ho neanche un dolore da raccontarti, li ho persi guarendoli.&lt;br /&gt;Non sapevo che trovando un'equilibrio interiore avrei perso la mia essenza.&lt;br /&gt;Prima, quando stavo male, mi avvicinavo a te, ascoltavo il tuo silenzio e,piano piano, riuscivi a portarmi via.&lt;br /&gt;Adesso mi lasci ferma.Inchiodata.&lt;br /&gt;Ridi di me? mi stai prendendo in giro? ti prendi gioco dei miei sogni? vuoi che perda altri giorni della mia vita in attesa del nulla?&lt;br /&gt;E i minuti passano, le ore si trascinano, e anche su questo giorno incomberà la notte.&lt;br /&gt;Una notte che col suo quieto sonno avvilupperà anche me.&lt;br /&gt;Senza una sola parola.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://forumscrivere.deagostini.it/topic.asp?TOPIC_ID=3216&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-5601313222967254331?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/5601313222967254331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/5601313222967254331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/07/e-pi-uno-sfogo-che-un-racconto.html' title='--E&apos; PIù UNO SFOGO CHE UN RACCONTO'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-3734448346168755866</id><published>2008-07-21T06:54:00.006-07:00</published><updated>2008-11-14T12:53:37.854-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libera'/><title type='text'>-UN GIORNO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Un giorno.&lt;br /&gt;Mi chiedi di scrivere.&lt;br /&gt;Di ricordare un giorno della mia vita e descriverlo. Per te.&lt;br /&gt;Credi davvero che io ne sia capace? Credi davvero che io sia capace di riportare in vita anche un solo giorno della mia esistenza? Con i suoi colori, i suoi sapori, i suoi odori, le sue immagini, le sue sensazioni?&lt;br /&gt;Il mio osservatore interno ne avrà conservato la memoria? E perché poi?&lt;br /&gt;Forse è un osservatore saggio, che mette in cantina le sensazioni spiacevoli, e poi, a tua insaputa, le brucia.&lt;br /&gt;Come foglie secche, come tronchi d'alberi che potrebbero marcire se conservati.&lt;br /&gt;Meglio farne fuoco, il fuoco scalda. Disinfetta. Distrugge.Non c'è più.&lt;br /&gt;Rimane la cenere certo…ma basta un soffio, un piccolissimo soffio per disperderla. Nel vento. Nel tempo.&lt;br /&gt;Per non poterla mai più ritrovare, riconoscere.&lt;br /&gt;Sai, qualche foto ancora c'è, a testimonianza che in quei giorni io c'ero.&lt;br /&gt;In quegli anni, in quella vita, si proprio quella vita lì, mi apparteneva.&lt;br /&gt;Ed io credevo di appartenere a lei. Rido.&lt;br /&gt;Ma se fosse stata mia, non pensi che oggi conserverei più di una foto ingiallita e…e?&lt;br /&gt;Boh, sto cercando delle parole, sto cercando di formularle bene…rido. Che sciocca.&lt;br /&gt;Beh certo, qualche flash ce l'ho. Ma si accavallano. Sono brevi istanti, ora di gioia, ora di pianto, ora di attesa, passano veloci nello schermo della mia memoria ed io non riesco a catturarli, non riesco a fermarli. O più semplicemente non voglio fermarli.&lt;br /&gt;Posso parlarti di oggi.Stamane mi sono svegliata presto, alle 4.30 del mattino. Non ricordo cos'ho sognato ma il piumino era così caldo e morbido che era un vero peccato abbandonarlo così presto, sciupare altre tre ore di oblio prima dell'inizio della giornata. E' appropriato il termine "oblio"? Non so, ma mi piace usarlo. Metterlo proprio lì.&lt;br /&gt;No, non voglio parlare neanche di oggi. Ma di un momento. Il momento in cui gli ho detto "si". Qualcuno ha bussato alla mia porta e io ho deciso di aprire.&lt;br /&gt;Ho precisato che si sarebbe trattato soltanto di qualche minuto, il tempo di un saluto.&lt;br /&gt;Ma so che quando varcherà quella soglia, entrerà nella mia vita.&lt;br /&gt;E so che passati quei momenti, che diventeranno mesi, avrò altri tronchi da bruciare.&lt;br /&gt;Altra cenere da spargere sui giorni dell'oblio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-3734448346168755866?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3734448346168755866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3734448346168755866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/07/un-giorno.html' title='-UN GIORNO'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-2775850059384962973</id><published>2008-07-21T06:54:00.005-07:00</published><updated>2008-10-18T11:33:15.570-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesie...o qualcosa del genere'/><title type='text'>--A TE</title><content type='html'>&lt;em&gt;Ascolto incantata le tue parole senza suono,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;mentre sento le tue dita che sfiorano il mio profilo...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sei un volto nuovo, di cui non conosco i contorni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e non ho neanche un nome per poterti chiamare.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma seguo i sentieri della tua mente &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;attraverso il filo di parole che dissemini sullo schermo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sorrido per la tua sincerità che vuole velarsi di mistero e, fiduciosa, &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;mi affido al sogno sempre nuovo e vivo,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di determinare la propria vita &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;scrivendo. &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-2775850059384962973?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2775850059384962973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2775850059384962973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/07/ascolto-incantata-le-tue-parole-senza.html' title='--A TE'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-8148568497917921752</id><published>2008-07-21T06:54:00.004-07:00</published><updated>2008-10-18T11:33:47.753-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconto'/><title type='text'>-- DAVANTI AL GIUDICE.</title><content type='html'>La guardia da un colpetto alla spalla della ragazza per farla avvicinare al bancone del giudice.-Ecco l'imputata, signor giudiceI&lt;br /&gt;l giudice strabuzza gli occhi:-Di nuovo lei?!?&lt;br /&gt;La ragazza abbassa lo sguardo:-Si signor giudice.&lt;br /&gt;-Ci è ricascata?&lt;br /&gt;-Si signor giudice.&lt;br /&gt;-Ma com'è possibile? Ha seguito tutto il piano di recupero, era una delle più brave e meticolose!&lt;br /&gt;-Lo so signor giudice.&lt;br /&gt;- MI dica signorina,com'è potuto accadere ciò?&lt;br /&gt;-Non lo so, mi creda, non lo so! Mi sono data da fare in questi anni, lei lo sa, e anche la guardia può confermarlo!Ho ripreso a studiare, mi sono presa cura di me, ho lavorato sull'autostima, mi sono liberata dal bisogno di essere amata e...&lt;br /&gt;- Ma la rabbia, l'ha tirata fuori?&lt;br /&gt;-Sì sì, certo, cioè...non tutta, ma l'ho incanalata bene, lo giuro!&lt;br /&gt;- E allora, come ha potuto, mi dica come ha potuto tornare a sentirsi vulnerabile?&lt;br /&gt;-Io...io non lo so. E' successo e basta.&lt;br /&gt;- C'entra per caso un uomo?&lt;br /&gt;-Io...io credo di sì, cioè no...però è coinciso con il suo incontro,sì.&lt;br /&gt;-Come?!? Cosa può aver mai fatto un uomo, da far tornare a sentire vulnerabile una donna come lei?&lt;br /&gt;-Oh niente, mi creda!Non ha fatto niente. Lui è, e basta.&lt;br /&gt;-E'?? Ma cosa vuol dire "è"? forse che l'ha incantata con la sua voce?&lt;br /&gt;- Oh no signor giudice, non ho mai udito la sua voce,però lo ascolto.E lo sento.&lt;br /&gt;- Ma cosa sta dicendo signorina? sarà magari, che è stata abbagliata dalla sua bellezza! Ecco...ma che cosa può avere mai un uomo di così affascinante da averla indotta a macchiarsi di tale colpa?!?&lt;br /&gt;- No signor giudice, non conosco il suo volto. Ma vedo la dolcezza del suo animo, la forza del suo carattere.&lt;br /&gt;- Signorina, adesso basta! Sarà sicuramente rimasta colpita dalla storia della sua vita...&lt;br /&gt;- A dir la verità signor giudice, non so molto di lui.So solo, che qualcosa combacia.&lt;br /&gt;- Combacia? per l'amor del cielo signorina, riesce a fornirmi almeno un' attenuante valido per la sua colpa?...che sia forse attratta dal desiderio che lui mostra verso di lei??&lt;br /&gt;- OH no signor giudice, io l'ho creduto ma, in realtà credo che i suoi pensieri siano indirizzati altrove. No, non a me. E come potrebbe?&lt;br /&gt;-E perché non potrebbe, scusi?&lt;br /&gt;- Ma perché io...io sono vulnerabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-8148568497917921752?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/8148568497917921752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/8148568497917921752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/07/davanti-al-giudice.html' title='-- DAVANTI AL GIUDICE.'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-3926714096376586345</id><published>2008-07-21T06:54:00.003-07:00</published><updated>2008-10-18T11:34:12.072-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconto'/><title type='text'>--IL CONFINE</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Oscar sbatte furiosamente la porta alle sue spalle.-Che cos’è questo?!?&lt;br /&gt;Lady Mary alza appena lo sguardo, poi continua a passare lo smalto sulle unghie delle mani.-Dei fogli Oscar.&lt;br /&gt;-No mia cara, questi non sono semplici fogli, questo è il vostro manoscritto!&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;-Ah!&lt;br /&gt;-Come avete potuto?……&lt;br /&gt;-Potuto…&lt;strong&gt;cosa&lt;/strong&gt;, Oscar?&lt;br /&gt;- Parlare così di voi!&lt;br /&gt;Lady Mary sorride, continuando a spostare il capo per stendere un altro velo di rosso sulla mano sinistra.Oscar continua:-Non vi rendete conto vero? Manifesti ovunque in piazza che parlano di voi. Io, che pensavo di avervi tutta per me…mentre voi vi siete mostrata a tutti senza pudore!Tutti conoscono ormai le vostre passioni, i vostri sogni!&lt;br /&gt;La donna sorride.&lt;br /&gt;-E adesso questo…- l’uomo agita per aria il manoscritto- il vostro passato è ormai una piazza in cui può passare chiunque!! Mi viene il voltastomaco!&lt;br /&gt;Senza alzare gli occhi, lady Mary esclama:-Se sentite l’urgenza di vomitare il bagno è in fondo al corridoio, terza porta a destra.&lt;br /&gt;Oscar scuote la testa, poi si siede accanto a lei.-Lo capite che non va bene mostrarsi così??&lt;br /&gt;Lady Mary sorride.&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;-Voi, che mi avete di fronte, siete proprio sicuro di vedermi?&lt;br /&gt;E le cose che avete letto, siete proprio certo che mi appartengono?&lt;br /&gt;Siete proprio certo che non siano frammenti di altre vite?....e se io fossi semplicemente una ladra di emozioni e pensieri??&lt;br /&gt;- Adesso non provate a convincermi che è tutto inventato. Ci siete voi in quelle parole, in quelle pagine!!&lt;br /&gt;- E voi? Dove siete voi ,Oscar?&lt;br /&gt;- Io??...io …io sono nella mia vita.&lt;br /&gt;- Aha….- comincia a passare lo smalto sull’altra mano.&lt;br /&gt;-Vi comportate come se non mi credeste. Io pensavo di essere importante per voi!&lt;br /&gt;-Lo siete ,quando ci siete. Io non penso Oscar, io prendo atto.&lt;br /&gt;-Ohh fate così la preziosa a concedere il vostro spazio e poi sorridete a chiunque vi passa accanto. Non sono che uno dei tanti!&lt;br /&gt;Lady Mary si fa seria.-Quello che siete, che volete essere, lo decidete voi Oscar.&lt;br /&gt;-Ditemelo, ditemi se siete voi in quelle pagine!&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;La donna lo guarda negli occhi e chiede:&lt;br /&gt;-Dov’è? Voi lo sapete?&lt;br /&gt;-Cosa?&lt;br /&gt;- Il confine. Il confine tra vita e abitudine.&lt;br /&gt;Qual è la linea sottile che separa il silenzio dalla musica?&lt;br /&gt;E quanta presenza c’è nell’assenza?&lt;br /&gt;-Non avete risposto alla mia domanda. Ci siete voi in quelle pagine o no?&lt;br /&gt;-La verità Oscar, non è ciò che facciamo o scriviamo.&lt;br /&gt;E’ in quel moto dell’anima che reagisce, che anela, che inizia a pensare e domandare.&lt;br /&gt;Non è dicibile.&lt;br /&gt;-Ma voi avete parlato con la verità, di questo sono certo. Non potete esservi inventata tutta una vita! Ditemi che non l’avete fatto o…o io non saprò più chi siete.&lt;br /&gt;Non saprò più dove trovarvi.&lt;br /&gt;Lady Mary sorride.-Cosa sono?...sono ciò che faccio. Cos’avete tra le mani Oscar?&lt;br /&gt;-Un manoscritto. Sì, va bene, siete una scrittrice. Ma siete anche una donna!&lt;br /&gt;-Infatti, potete leggermi, o vivermi.&lt;br /&gt;Oscar si fa pensieroso, poi, sembra aver capito,deciso.&lt;br /&gt;Le sussurra, quasi timoroso:-Dove vi posso trovare, lady Mary?&lt;br /&gt;-Al confine Oscar.&lt;br /&gt;Sono al confine tra la realtà e la fantasia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-3926714096376586345?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3926714096376586345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3926714096376586345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/07/il-confine.html' title='--IL CONFINE'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-3701583084462496543</id><published>2008-07-21T06:54:00.002-07:00</published><updated>2008-10-28T02:16:25.568-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libera'/><title type='text'>_LEI.</title><content type='html'>Io, io vorrei parlare di lei.&lt;br /&gt;Ve lo giuro, se soltanto mi rivolgesse la parola, io parlerei di lei.&lt;br /&gt;Ma lei non c'è. Così, semplicemente. Non c'è.&lt;br /&gt;E io non so dov'è.&lt;br /&gt;Ogni tanto vedo il suo corpo che attraversa la città.&lt;br /&gt;Le case le passano accanto, come fossero trasparenti.&lt;br /&gt;Poi la folla, i bambini, le coppiette, i sacchetti, le biciclette, i clacson, e il cellulare che squilla e lei non lo sente.&lt;br /&gt;Non sente.&lt;br /&gt;Parlano, tutti parlano. Sempre, in continuazione, incessantemente.&lt;br /&gt;Sì, lo so, bastava "sempre", ma basterebbe anche una sola parola, un solo sguardo, e invece di parole te ne piovono addosso centomila.&lt;br /&gt;Sterili e vuote.&lt;br /&gt;Fredde e inutili.&lt;br /&gt;Che vorresti diventare muto per non sentirle, perchè se diventi muto nessuno ti parla più e allora le parole finiscono e così lei.....&lt;br /&gt;ha smesso.&lt;br /&gt;Vivono, tutti vivono.Giorni uguali agli altri. Vivono, mentre il suo corpo, spinto da un richiamo, va alla stazione.&lt;br /&gt;E sta seduta, per ore, su una panchina.&lt;br /&gt;A guardare la vita che scorre. La vita che finisce, la vita che inizia.&lt;br /&gt;C'è sempre un treno da prendere, un posto da raggiungere, un posto da lasciare.&lt;br /&gt;Ma lei adesso è lì, ferma.&lt;br /&gt;A guardare la vita che scorre mentre lei...lei è morta.&lt;br /&gt;E' morta il giorno in cui lo ha ucciso.&lt;br /&gt;Il giorno in cui la vita si è presa gioco di lei strappandole l'anima.&lt;br /&gt;E' una frase già usata, lo so. Ma provate a dirle che il significato è banale e vedrete come vi salta addosso conficcandovi le unghie negli occhi!&lt;br /&gt;Voi non avete visto. E allora tacete!&lt;br /&gt;Non dovete neanche pensare, interpretare, non dovete fare un bel niente, tanto lei non c'è più. Non vi sente. Se n'è andata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però forse potrei parlarvi di me.&lt;br /&gt;Di me che uso il suo dolore come scudo.&lt;br /&gt;Di me che, come un avvoltoio, mi fiondo su ogni emozione per poi riporla su carta.&lt;br /&gt;Così la osservo, la leggo infinite volte, per ricordarla,quell'emozione.&lt;br /&gt;Per sapere che almeno io ho vissuto.Per convincermi di averlo fatto.&lt;br /&gt;Per poter riposare sui sogni e poi poterli richiudere in un cassetto, che se il sogno se ne sta lì, io domani lo posso rileggere, mentre la vita...&lt;br /&gt;la vita non la posso scrivere.&lt;br /&gt;C'è sempre un pezzo che non riesci ad afferrare, che ti scivola tra le mani e diventa nulla.&lt;br /&gt;Come quello che mi avvolge ora.&lt;br /&gt;E il nulla è dolce.&lt;br /&gt;Perché non chiede.&lt;br /&gt;Non sente.&lt;br /&gt;Non c'è.&lt;br /&gt;Come lei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-3701583084462496543?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3701583084462496543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3701583084462496543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/07/lei.html' title='_LEI.'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-3105806593738710839</id><published>2008-07-21T06:54:00.001-07:00</published><updated>2008-10-18T11:35:22.504-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconto'/><title type='text'>--A.A.A. DONNA IDEALE CERCASI</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Ciao a tutti, mi chiamo Chicco, ma per gli amici Cri!!&lt;br /&gt;Sono alto un metro e ottanta, faccio palestra e guido una porche cupè. Si scrive così no?&lt;br /&gt;Cerco una donna alta, snella e formosa nei punti giusti.&lt;br /&gt;Anche bassina va bene, purché sia snella e formosa, nei punti giusti.&lt;br /&gt;Voglio una donna intelligente e che abbia le sue idee,&lt;br /&gt;anche se non deve contraddirmi davanti agli altri.&lt;br /&gt;Una che ha personalità e sa imporsi, anche se con me è meglio che sia docile e remissiva.&lt;br /&gt;Deve saperci fare sotto le lenzuola ma preferisco che non abbia troppa esperienza perché mi piace essere il primo.&lt;br /&gt;Una bomba sexy insomma, che non ne ha mai abbastanza che però non mi dia l’impressione di essersi fatta tutto l’esercito.&lt;br /&gt;Posso accettare che lagni se da lunedì a sabato vado (rispettivamente) a tennis, in sauna, a cena con la mia ex, all’ apertivo coi colleghi, a trovare mia madre, a farmi una birra con un amico…sì, se lagna la capirei, sono uno comprensivo, purché non mi chieda di rinunciare e non pretenda che mi dedichi a lei la domenica (il mio unico giorno di riposo).&lt;br /&gt;Una donna d’altri tempi insomma, che mi accolga in casa allegra e pimpante anche se si è alzata alle 5.00 del mattino per andare a lavoro e abbia poi fatto la spesa, pulito casa, cucinato e stirato.Che abbia un buon stipendio per dividere per bene le spese (volevate la parità no?) ma che guadagni almeno un pochetto meno di me.&lt;br /&gt;Che capisca che mi interesso a lei e la amo anche se non glielo dico o glielo dimostro mai.&lt;br /&gt;Una che non vuole chiarire ogni discussione, perché se c’è feeling bisogna capirsi al volo!!Poi….vediamo…&lt;em&gt;si…le curve le ho dette..che esco ogni sera l’ho detto, così poi non mi si rimprovera…eh eh, sono stato chiaro subito io…&lt;/em&gt; ah si…Adoro le donne dai capelli lunghi, però non mi va di trovare poi capelli sparpagliati nella doccia. Vanno bene anche corti, tanto poi crescono.&lt;em&gt;Hmmmm vediamo….sì, le curve le ho dette, che deve essere una porc…ops, una bomba sexy a letto anche…bah, che devo dire più?? &lt;/em&gt;Ah si….Che all’occorrenza sappia essere materna, senza però trattarmi come un bambino.&lt;br /&gt;Ecco, questa è la donna che cerco.Lascio il numero in redazione.&lt;br /&gt;Se a limite non cercate una storia seria va bene anche una notte.&lt;br /&gt;Anche a pagamento.Un bacione a tutte, Crì!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-3105806593738710839?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3105806593738710839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/3105806593738710839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/07/aaa-donna-ideale-cercasi.html' title='--A.A.A. DONNA IDEALE CERCASI'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-2561589267588255720</id><published>2008-07-21T06:54:00.000-07:00</published><updated>2008-10-18T11:35:50.723-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconto'/><title type='text'>---A.A.A UOMO IDEALE CERCASI</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Ciao a tutti, mi chiamo Chicca ma per gli amici Cri!!&lt;br /&gt;Sono alta, bionda con le mèche color caffè ( macchiato, per intenderci).&lt;br /&gt;Ho gli occhi azzurri quando vado a lavoro e neri quando esco la sera (che fa più chic). Ma se qualcuno preferisce quelle con gli occhi verdi, marroni, viola, tigrati o zebrati…tranquilli: ho le lentine di riserva!&lt;br /&gt;Porto la quinta di reggiseno, ma solo da vestita.&lt;br /&gt;Non è per vantarmi ma dicono tutti che sono una gran figa, cioè una bella ragazza. Ho un solo difetto (meglio essere onesti subito): ho il labbro di sopra un po’ più sporgente di quello sotto, ma è colpa del dottore e comunque dice che basta una siringata e mette tutto a posto. E’ che non volevo gonfiarmele tutt’e due, ci tengo a essere naturale!&lt;br /&gt;Cerco un uomo alto, intelligente e bello. Anzi, più affascinante che bello, perché la bellezza non conta! Sono una che guarda dentro…( al portafoglio e ai pantaloni…ah ah ah, scheeerzoooo!!!!).&lt;br /&gt;Voglio un rapporto serio, che duri almeno sei mesi, magari sette (sono una romantica..) e voglio una cosa alternativa, tipo un rapporto tradizionale, infatti sono disposta a cucinare e lavare i piatti anche due volte la settimana, e stendere i panni, se è proprio necessario.&lt;br /&gt;A patto che il mio lui rifaccia il letto e stiri anche le cose mie.&lt;br /&gt;Cerco un uomo affidabile e serio, che sappia sorprendermi e farmi divertire.Uno che non è che perché gli dai buca dieci volte pensa che non te ne freghi niente, che sappia corteggiarti insomma e che non ti giudica una poco di buono solo perché gliela dai al primo appuntamento e hai i preservativi di scorta in borsa.&lt;br /&gt;Cerco un uomo che, quando torna a casa dopo una giornata di lavoro, non sia così egoista da non voler ascoltare la mia quarta reincarnazione in epoca medioevale.&lt;br /&gt;Se non s’ interessa delle mie vite precedenti e non riesce a collegare i miei comportamenti con quel che ho dovuto subire 150 anni fa, come fa a capirmi??&lt;br /&gt;So che forse può essere stanco, ma anche andare dall’ipnoterapista e all’acquagym non è roba da poco!&lt;br /&gt;Voglio un uomo che sappia distinguere quando NO significa SI e quando SI significa NO. Ma deve anche rispettarmi quando intendo SI con SI e NO con NO.Che se dico che ho mal di testa deve intuire se ho bisogno di coccole, se sono arrabbiata, o se semplicemente non mi va. Perché se ho davvero mal di testa, mica serve che lo dico a lui, basta un Moment!&lt;br /&gt;Se non riesce ad intuirlo, che si faccia aprire il sesto chakra, per dimostrarmi che almeno ci prova.Voglio un cavaliere all’antica, che mi porti agli hous-party e non tiri tutti i giorni, ma che sia allo stesso tempo moderno e mi lasci i miei spazi.&lt;br /&gt;Noi donne ce lo siamo conquistate questo diritto! E io non rinuncio certo a certe cose, poi,ovvio, se mi da qualcosa in cambio…magari posso evitare di rifarmi le unghie ogni settimana.&lt;br /&gt;Lascio il mio numero di telefono in redazione.&lt;br /&gt;Grazie a tutti quello che mi contatteranno!!!Kiss…vostra Cri!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-2561589267588255720?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2561589267588255720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2561589267588255720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/07/aaa-uomo-ideale-cercasi.html' title='---A.A.A UOMO IDEALE CERCASI'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-2873295387467565133</id><published>2008-05-01T12:08:00.001-07:00</published><updated>2008-12-18T01:48:54.723-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconto'/><title type='text'>Il mio mini racconto in 800 battute per il dvd "scrivere"della DeAgostini</title><content type='html'>&lt;a onmouseover="(window.status='Guarda il Profilo di Sole75'); return true" title="Guarda il Profilo di Sole75" onmouseout="(window.status=''); return true" href="http://forumscrivere.deagostini.it/pop_profile.asp?mode=display&amp;amp;id=818"&gt;Sole75&lt;/a&gt;Utente Medio&lt;br /&gt;Regione: Trentino - Alto AdigeProv.: Bolzano 434 Messaggi&lt;br /&gt;&lt;a name="23483"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Inserito il - 16/09/2007 : 20:45:46 &lt;a href="http://forumscrivere.deagostini.it/pop_profile.asp?mode=display&amp;amp;id=818"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://forumscrivere.deagostini.it/privatesend.asp?method=Topic&amp;amp;mname=Sole75"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Rimasi impalato a guardare la sua schiena che dondolava avanti e indietro su quella sedia di legno, mentre l’infermiera girava la chiave nella serratura. &lt;br /&gt;Riuscii soltanto a deglutire.&lt;br /&gt; Sì, l’avevo chiesto almeno tre volte: i pazienti erano tutti sedati. Anche lei. Notai delle pile sparse sul pavimento.&lt;br /&gt; La ragazza abbassò il capo ,scrutando con gli occhi sbarrati l’orologio che stava cullando. Lo strinse forte a sé ma, improvvisamente, balzò dalla sedia urlando e picchiando contro la porta. &lt;br /&gt;Finalmente si accasciò a terra e, chiudendo gli occhi, le sue labbra si piegarono in un sorriso. &lt;br /&gt;Non riuscivo a comprendere l’espressione di beatitudine che si era spiegata sul suo volto poiché l’unico rumore, proveniente dall’esterno , era il ticchettio dei tasti di una macchina da scrivere."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve spiegazione del testo:&lt;br /&gt;Compagna dell'amore per la scrittura è la sofferenza di dover dedicare ad altro il mio tempo. Ma, in fondo,adoro questo conflitto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-2873295387467565133?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2873295387467565133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2873295387467565133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/05/il-mio-mini-racconto-in-800-battute-per.html' title='Il mio mini racconto in 800 battute per il dvd &quot;scrivere&quot;della DeAgostini'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-2324385055760837199</id><published>2008-05-01T12:08:00.000-07:00</published><updated>2008-05-01T12:20:35.750-07:00</updated><title type='text'>L'inizio della grande avventura su Scrivere!</title><content type='html'>&lt;a href="http://forumscrivere.deagostini.it/topic.asp?TOPIC_ID=2635"&gt;http://forumscrivere.deagostini.it/topic.asp?TOPIC_ID=2635&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-2324385055760837199?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2324385055760837199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/2324385055760837199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/05/linizio-della-grande-avventura.html' title='L&apos;inizio della grande avventura su Scrivere!'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-364849478219194481.post-8675656468730869891</id><published>2008-05-01T08:54:00.000-07:00</published><updated>2008-05-01T11:25:41.225-07:00</updated><title type='text'>Chi sono?</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;un piccolo raggio di sole che cerca di far luce dentro e fuori di sè...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/364849478219194481-8675656468730869891?l=soledentro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/8675656468730869891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/364849478219194481/posts/default/8675656468730869891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://soledentro.blogspot.com/2008/05/chi-sono.html' title='Chi sono?'/><author><name>Mary-Lou Ferlita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04652752627079759425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
