venerdì 13 febbraio 2009

Oceano

E' ogni notte lo stesso sogno...
Occhi di Oceano che s'immergono in quelli miei, di terra e lacrimoso fango.

E' un attimo, eppure è tutto.

Coscienza che non perdona violento anelito d'amore.
E brama oltre ogni misura e confine.
Scavalca l'invisibile e il muto suono che ci divide.
Orecchie per ascoltare parole che non dici.


Terra sorride: "Cosa posso fare per te? ( e tu, farai qualcosa per me?)"
Oceano sorride : "Amami! (sono qui per amarti!)"

Così Oceano e Terra si prendono per mano e guardano insieme, verso il sole.

Poi mi sveglio e mi ritrovo qui.
In questo corpo vigile e affamato.
Altri corpi si avvicinano, si offrono, bramano la mia carne e mi offrono la loro, con discrezione.
Ma io schivo, allontano, scanso labbra e accavallo strette le gambe: NO.
Desiderio non bussa alla mia porta.
Le incrinature di terra secca sono ferite che potrebbero spaccarmi in due.

Desiderio non è veglia, è abbandono.Che giunga colui che mi strappi da me stessa.
Non voglio rimanere quì.

Oceano vieni, è una vita che aspetto i tuoi impeti, non temo gli abissi oscuri della tua anima.
Torniamo in alto, torniamo al sole.


Non badare alla mia mano che trema ; le spalle che cercherò di voltarti sono la forza di abitudini che non ti riguardano.

Non chiedermi il permesso, non te lo darei.

Il sapore delle mie lacrime mi fa ancora sperare...
perchè se muore la nostalgia di te,
ho perso.