Oscar sbatte furiosamente la porta alle sue spalle.-Che cos’è questo?!?
Lady Mary alza appena lo sguardo, poi continua a passare lo smalto sulle unghie delle mani.-Dei fogli Oscar.
-No mia cara, questi non sono semplici fogli, questo è il vostro manoscritto!
Silenzio.
-Ah!
-Come avete potuto?……
-Potuto…cosa, Oscar?
- Parlare così di voi!
Lady Mary sorride, continuando a spostare il capo per stendere un altro velo di rosso sulla mano sinistra.Oscar continua:-Non vi rendete conto vero? Manifesti ovunque in piazza che parlano di voi. Io, che pensavo di avervi tutta per me…mentre voi vi siete mostrata a tutti senza pudore!Tutti conoscono ormai le vostre passioni, i vostri sogni!
La donna sorride.
-E adesso questo…- l’uomo agita per aria il manoscritto- il vostro passato è ormai una piazza in cui può passare chiunque!! Mi viene il voltastomaco!
Senza alzare gli occhi, lady Mary esclama:-Se sentite l’urgenza di vomitare il bagno è in fondo al corridoio, terza porta a destra.
Oscar scuote la testa, poi si siede accanto a lei.-Lo capite che non va bene mostrarsi così??
Lady Mary sorride.
Silenzio.
-Voi, che mi avete di fronte, siete proprio sicuro di vedermi?
E le cose che avete letto, siete proprio certo che mi appartengono?
Siete proprio certo che non siano frammenti di altre vite?....e se io fossi semplicemente una ladra di emozioni e pensieri??
- Adesso non provate a convincermi che è tutto inventato. Ci siete voi in quelle parole, in quelle pagine!!
- E voi? Dove siete voi ,Oscar?
- Io??...io …io sono nella mia vita.
- Aha….- comincia a passare lo smalto sull’altra mano.
-Vi comportate come se non mi credeste. Io pensavo di essere importante per voi!
-Lo siete ,quando ci siete. Io non penso Oscar, io prendo atto.
-Ohh fate così la preziosa a concedere il vostro spazio e poi sorridete a chiunque vi passa accanto. Non sono che uno dei tanti!
Lady Mary si fa seria.-Quello che siete, che volete essere, lo decidete voi Oscar.
-Ditemelo, ditemi se siete voi in quelle pagine!
Silenzio.
La donna lo guarda negli occhi e chiede:
-Dov’è? Voi lo sapete?
-Cosa?
- Il confine. Il confine tra vita e abitudine.
Qual è la linea sottile che separa il silenzio dalla musica?
E quanta presenza c’è nell’assenza?
-Non avete risposto alla mia domanda. Ci siete voi in quelle pagine o no?
-La verità Oscar, non è ciò che facciamo o scriviamo.
E’ in quel moto dell’anima che reagisce, che anela, che inizia a pensare e domandare.
Non è dicibile.
-Ma voi avete parlato con la verità, di questo sono certo. Non potete esservi inventata tutta una vita! Ditemi che non l’avete fatto o…o io non saprò più chi siete.
Non saprò più dove trovarvi.
Lady Mary sorride.-Cosa sono?...sono ciò che faccio. Cos’avete tra le mani Oscar?
-Un manoscritto. Sì, va bene, siete una scrittrice. Ma siete anche una donna!
-Infatti, potete leggermi, o vivermi.
Oscar si fa pensieroso, poi, sembra aver capito,deciso.
Le sussurra, quasi timoroso:-Dove vi posso trovare, lady Mary?
-Al confine Oscar.
Sono al confine tra la realtà e la fantasia.
Lady Mary alza appena lo sguardo, poi continua a passare lo smalto sulle unghie delle mani.-Dei fogli Oscar.
-No mia cara, questi non sono semplici fogli, questo è il vostro manoscritto!
Silenzio.
-Ah!
-Come avete potuto?……
-Potuto…cosa, Oscar?
- Parlare così di voi!
Lady Mary sorride, continuando a spostare il capo per stendere un altro velo di rosso sulla mano sinistra.Oscar continua:-Non vi rendete conto vero? Manifesti ovunque in piazza che parlano di voi. Io, che pensavo di avervi tutta per me…mentre voi vi siete mostrata a tutti senza pudore!Tutti conoscono ormai le vostre passioni, i vostri sogni!
La donna sorride.
-E adesso questo…- l’uomo agita per aria il manoscritto- il vostro passato è ormai una piazza in cui può passare chiunque!! Mi viene il voltastomaco!
Senza alzare gli occhi, lady Mary esclama:-Se sentite l’urgenza di vomitare il bagno è in fondo al corridoio, terza porta a destra.
Oscar scuote la testa, poi si siede accanto a lei.-Lo capite che non va bene mostrarsi così??
Lady Mary sorride.
Silenzio.
-Voi, che mi avete di fronte, siete proprio sicuro di vedermi?
E le cose che avete letto, siete proprio certo che mi appartengono?
Siete proprio certo che non siano frammenti di altre vite?....e se io fossi semplicemente una ladra di emozioni e pensieri??
- Adesso non provate a convincermi che è tutto inventato. Ci siete voi in quelle parole, in quelle pagine!!
- E voi? Dove siete voi ,Oscar?
- Io??...io …io sono nella mia vita.
- Aha….- comincia a passare lo smalto sull’altra mano.
-Vi comportate come se non mi credeste. Io pensavo di essere importante per voi!
-Lo siete ,quando ci siete. Io non penso Oscar, io prendo atto.
-Ohh fate così la preziosa a concedere il vostro spazio e poi sorridete a chiunque vi passa accanto. Non sono che uno dei tanti!
Lady Mary si fa seria.-Quello che siete, che volete essere, lo decidete voi Oscar.
-Ditemelo, ditemi se siete voi in quelle pagine!
Silenzio.
La donna lo guarda negli occhi e chiede:
-Dov’è? Voi lo sapete?
-Cosa?
- Il confine. Il confine tra vita e abitudine.
Qual è la linea sottile che separa il silenzio dalla musica?
E quanta presenza c’è nell’assenza?
-Non avete risposto alla mia domanda. Ci siete voi in quelle pagine o no?
-La verità Oscar, non è ciò che facciamo o scriviamo.
E’ in quel moto dell’anima che reagisce, che anela, che inizia a pensare e domandare.
Non è dicibile.
-Ma voi avete parlato con la verità, di questo sono certo. Non potete esservi inventata tutta una vita! Ditemi che non l’avete fatto o…o io non saprò più chi siete.
Non saprò più dove trovarvi.
Lady Mary sorride.-Cosa sono?...sono ciò che faccio. Cos’avete tra le mani Oscar?
-Un manoscritto. Sì, va bene, siete una scrittrice. Ma siete anche una donna!
-Infatti, potete leggermi, o vivermi.
Oscar si fa pensieroso, poi, sembra aver capito,deciso.
Le sussurra, quasi timoroso:-Dove vi posso trovare, lady Mary?
-Al confine Oscar.
Sono al confine tra la realtà e la fantasia.
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