lunedì 21 luglio 2008

-- DAVANTI AL GIUDICE.

La guardia da un colpetto alla spalla della ragazza per farla avvicinare al bancone del giudice.-Ecco l'imputata, signor giudiceI
l giudice strabuzza gli occhi:-Di nuovo lei?!?
La ragazza abbassa lo sguardo:-Si signor giudice.
-Ci è ricascata?
-Si signor giudice.
-Ma com'è possibile? Ha seguito tutto il piano di recupero, era una delle più brave e meticolose!
-Lo so signor giudice.
- MI dica signorina,com'è potuto accadere ciò?
-Non lo so, mi creda, non lo so! Mi sono data da fare in questi anni, lei lo sa, e anche la guardia può confermarlo!Ho ripreso a studiare, mi sono presa cura di me, ho lavorato sull'autostima, mi sono liberata dal bisogno di essere amata e...
- Ma la rabbia, l'ha tirata fuori?
-Sì sì, certo, cioè...non tutta, ma l'ho incanalata bene, lo giuro!
- E allora, come ha potuto, mi dica come ha potuto tornare a sentirsi vulnerabile?
-Io...io non lo so. E' successo e basta.
- C'entra per caso un uomo?
-Io...io credo di sì, cioè no...però è coinciso con il suo incontro,sì.
-Come?!? Cosa può aver mai fatto un uomo, da far tornare a sentire vulnerabile una donna come lei?
-Oh niente, mi creda!Non ha fatto niente. Lui è, e basta.
-E'?? Ma cosa vuol dire "è"? forse che l'ha incantata con la sua voce?
- Oh no signor giudice, non ho mai udito la sua voce,però lo ascolto.E lo sento.
- Ma cosa sta dicendo signorina? sarà magari, che è stata abbagliata dalla sua bellezza! Ecco...ma che cosa può avere mai un uomo di così affascinante da averla indotta a macchiarsi di tale colpa?!?
- No signor giudice, non conosco il suo volto. Ma vedo la dolcezza del suo animo, la forza del suo carattere.
- Signorina, adesso basta! Sarà sicuramente rimasta colpita dalla storia della sua vita...
- A dir la verità signor giudice, non so molto di lui.So solo, che qualcosa combacia.
- Combacia? per l'amor del cielo signorina, riesce a fornirmi almeno un' attenuante valido per la sua colpa?...che sia forse attratta dal desiderio che lui mostra verso di lei??
- OH no signor giudice, io l'ho creduto ma, in realtà credo che i suoi pensieri siano indirizzati altrove. No, non a me. E come potrebbe?
-E perché non potrebbe, scusi?
- Ma perché io...io sono vulnerabile.

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